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«L’Ue deve comprare più gas dalla Russia», il piano di Trump per la pace e i dubbi degli alleati

18 Ottobre 2026 - 00:09 Ygnazia Cigna
Donald Trump
Gli inviati della Casa Bianca puntano sulla riattivazione dei gasdotti per abbassare i prezzi e offrire incentivi economici a Mosca e Kiev. Prospettiva che spiazza Bruxelles e Zelensky, preoccupati di ridare ossigeno all'economia russa
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Gli Stati Uniti valutano il ritorno del gas russo sui mercati europei come possibile leva per arrivare a un accordo di pace in Ucraina. L’idea dell’amministrazione Trump, riportata dal New York Times, prevede che l’Europa torni ad acquistare maggiori quantità di gas da Mosca, anche attraverso la riattivazione dei gasdotti utilizzati prima dell’invasione. Una prospettiva che divide Washington e i suoi alleati e che, secondo i critici, rischierebbe di restituire alla Russia risorse economiche e influenza politica sul continente.

Una proposta che divide

A discutere la proposta con funzionari europei e ucraini, compreso il presidente Volodymyr Zelensky, sarebbero stati gli inviati di Trump per i negoziati di pace, Jared Kushner e Steve Witkoff. Secondo la visione americana, le esportazioni energetiche potrebbero diventare una componente dell’intesa, garantendo nuove entrate alla Russia e possibili benefici economici anche per l’Ucraina. Washington punta inoltre sulla domanda europea di energia a prezzi più bassi. Il piano, però, rischia di vanificare anni di sforzi dell’Unione europea, sostenuti dagli stessi Stati Uniti, per ridurre la dipendenza dal gas russo.

La posizione della Casa Bianca

I colloqui tra funzionari americani e russi su possibili accordi commerciali vanno avanti dall’anno scorso, ma finora non sembrano aver indotto il Cremlino a rivedere le proprie richieste fondamentali. La contrarietà di diversi leader europei e ucraini a una nuova dipendenza energetica da Mosca potrebbe poi complicare il percorso negoziale. La Casa Bianca ha difeso l’iniziativa sostenendo che la guerra sta «facendo aumentare i prezzi dell’energia in tutta Europa e creando notevoli difficoltà economiche sia in Russia che in Ucraina». Gli Stati Uniti, si legge nella dichiarazione, stanno lavorando con Kiev e i partner europei a «una proposta di pace globale che includa incentivi economici sia per la Russia sia per l’Ucraina, nell’ambito di un accordo definitivo». L’obiettivo è «non solo far cessare i combattimenti, ma creare le condizioni per una pace duratura, una ripresa economica e una maggiore stabilità in tutta la regione».

Il precedente sulle sanzioni

Sul fronte delle sanzioni, ieri Trump ha esentato la Russia dalle nuove misure approvate dal Congresso nell’ambito del «Graham Act», una settimana dopo aver revocato le restrizioni sul diesel russo. Decisioni che si inseriscono nella strategia della Casa Bianca di affiancare alla diplomazia anche possibili vantaggi economici per Mosca, ma che alimentano i dubbi sulla capacità di queste concessioni di convincere Putin a porre fine alla guerra.