Israele, arrestati più di 40 ebrei ultraortodossi per essersi sottratti alla leva obbligatoria: chi sono queste comunità e perché non aderiscono al servizio militare
La mattina di martedì 20 ottobre la Polizia militare israeliana ha fermato all’aeroporto Ben Gurion più di 40 uomini ultraortodossi di rientro in Israele dagli Stati Uniti per essersi sottratti alla leva obbligatoria. Sono poi stati trasferiti in una base di reclutamento dove verranno sottoposti a giudizio. Coloro che accetteranno di arruolarsi riceveranno una pena sospesa e inizieranno immediatamente il servizio militare, mentre chi rifiuterà verrà condotta in un carcere militare. L’arresto è stato definito dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu «inaccettabile». Il partito ultraortodosso sefardita, lo Shas, ha condannato l’arresto, sostenendo che sia stato «un’interferenza politica palese e senza precedenti da parte del procuratore generale Gali Baharav-Miara nel processo elettorale, attraverso l’ordine di procedere ad arresti violenti di studenti delle yeshivah». Il leader del partito, Aryeh Deri, ne ha chiesto l’immediata liberazione.
Chi sono le persone arrestate
Tutte le persone arrestate appartenevano alla comunità ebraica ultraortodossa del Chabad-Lubavitch, il gruppo chassidico (un movimento di rinnovamento spirituale) più numeroso con oltre 200mila membri. Fondato in Bielorussia nel XVIII secolo come un’interpretazione differente della spiritualità e delle filosofie chassidiche, è divenuto nel XX secolo un’organizzazione imponente con centro principale Crown Heights, nel quartiere di Brooklyn a New York.
Perché gli ebrei ultraortodossi non vogliono fare la leva militare
L’arresto rientra in una questione aperta nel dibattito pubblico israeliano. In Israele i cittadini che hanno compiuto almeno 18 anni sono obbligati a sostenere il servizio militare; tuttavia, questo non vale per la stragrande maggioranza delle comunità ultraortodosse. L’esenzione militare dura dalla nascita dello Stato di Israele nel 1948, quando l’allora primo ministro Ben Gurion accordò a un piccolo gruppo di ebrei ultraortodossi di evitare la leva finché avrebbero studiato la Bibbia. Allora questo riguardava poche centinaia di persone, mentre oggi la comunità ultraortodossa rappresenta il 14% della popolazione israeliana. L’avversione al servizio militare fa parte di uno scetticismo più ampio di queste comunità nei confronti dello Stato israeliano contemporaneo. Gli ultraortodossi sono convinti che il vero Stato di Israele nascerà quando arriverà sulla Terra il cosiddetto Messia, mentre quello di oggi non ha diritto a regolare le loro vite.

