Dopo taxi e ncc, la protesta dei bus turistici a Roma

Traffico paralizzato in tutta l’area del centro storico. La protesta contro il nuovo regolamento del Comune in vigore dal 1 gennaio

Terzo giorno di proteste a Roma. Dopo ncc e taxi, oggi è la volta dei bus turistici. Decine e decine di pullman gran turismo hanno invaso piazza Venezia e stazionano vicino agli incroci dalle 5 del mattino, paralizzando il traffico del centro. Via del Teatro Marcello e via dei Cerchi sono state chiuse.

Durante la protesta una bandiera del M5s è stata bruciata mentre qualcuno ha gridato “Il vento sta cambiando”. Dura la reazione della sindaca di Roma virginia Raggi: “il centro di Roma è stato bloccato e tenuto sotto scacco. È inaccettabile. E gliel’ho detto chiaramente”.

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Le ragioni della protesta

La settimana scorsa il Consiglio di Stato ha respinto un’impugnativa presentata dagli operatori dei bus turistici contro il nuovo regolamento comunale che entrerà in vigore dal primo gennaio.

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La misura dell’assessora ai Trasporti della Capitale Linda Meleo prevede il divieto per i pullman turistici di entrare nel Centro Storico della Capitale, oltre che un aumento del prezzo dell’abbonamento per sostare nelle aree esterne.

Per questo tipo di sosta saranno previsti nuovi stalli con dispositivi tecnologici che controlleranno il tempo di fermata del mezzo (sosta breve e sosta lunga) e gli operatori turistici dovranno acquistare dei carnet in linea con le proprie necessità.  Il costo dei carnet di accessi, da 50 a 300 giornalieri, oscilla tra i 5.400 e i 25 mila euro annui.

La settimana scorsa, il consiglio di Stato ha riconosciuto che l’interesse generale del regolamento – e dunque la riduzione dell’inquinamento e del traffico del centro – prevale sulle istanze degli operatori turistici.