Allerta dal Centro Terremoti: “Attenti all’Etna, sotto esame per 48 ore”

Video-intervista a Salvatore Stramondo, direttore del Centro Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma

Sisma di magnitudo 4.8 nella notte a Catania: qual è la situazione? Lo abbiamo chiesto a Salvatore Stramondo, direttore del Centro Nazionale Terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma. "Il sisma si è verificato alle 3.19, spiega Stramondo. Subito una precisazione: abbiamo poi calcolato la magnitudo momento, cioè l'energia prodotta dal sisma,di 4.9.Il terremoto "è stato molto superficiale, quindi fortemente sentito da popolazione e strutture: nei comuni vicini ci sono stati, infatti, danni diffusi".

Nei giorni scorsi, spiegano qui all'Ingv, a partire dal 24 dicembre "è cominciato uno sciame sismico nella parte sommitale dell'Etna e nella parte sud della Valle del Bove". Circa 1100 eventi sismici, "chiaramente di magnitudo, nella gran parte dei casi, ridotta", specifica Salvatore Stramondo. "Tutto questo è dovuto all'attività eruttiva del vulcano: l'Etna non è nuovo ad eventi di questo genere".

Che cosa ci possiamo aspettare nelle prossime ore? "I colleghi dell'Osservatorio Etneo di Catania ci dicono che il flusso di magma si sta riducendo", conclude Stramondo. "Questo non vuol dire che si esaurirà a breve: le prossime 24/48 ore saranno molto importanti per capire l'evoluzione di questa eruzione vulcanica".

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