La corsa per la presidenza Istat agita i ricercatori (e il Governo)

di Francesca Martelli

Salvo sorprese, sarà Gian Carlo Blangiardo (demografo e docente dell’università Bicocca di Milano) molto apprezzato dalla Lega. Il Movimento 5 Stelle non aveva un nome forte da proporre e punta a chiudere la partita su Consob

Settimane decisive per la nomina del nuovo presidente dell'Istat: salvo sorprese, sarà Gian Carlo Blangiardo (demografo e docente dell'università Bicocca di Milano) molto apprezzato dalla Lega. Nominato dal Consiglio dei Ministri dell'8 novembre, è in attesa del via libera delle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato. Serviranno i due terzi dei voti: ad aiutare la maggioranza Lega-M5S dovrebbero arrivare i voti di Forza Italia. Mentre si continua a trattare per un'altra nomina molto più pesante, attesa da settembre, quella del presidente della Commissione nazionale per le società e la Borsa (secondo Luigi Di Maio ci sarebbe un accordo politico sul nome di Marcello Minenna, ma il Consiglio dei Ministri su questo non è ancora stato convocato).

 

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I sindacati dei ricercatori dell'istituto nazionale di statistica hanno chiesto al Governo di bloccare questa nomina, che da prassi viene proposta dal ministro della Pubblica Amministrazione (Giulia Bongiorno, Lega), e hanno lanciato una petizione su Change.org (con più di 2700 firme). «Siamo preoccupati per la credibilità dell'Istituto, perché per la prima volta arriverà un presidente così apertamente schierato politicamente», spiegano i delegati sindacali Flc Cgil che un mese fa, assieme al resto della Rsu, hanno appeso uno striscione di protesta sulla facciata della sede Istat e ora vogliono appellarsi al presidente della Repubblica.