«Sex Education»: il sesso non è mai stato così divertente

Terapia sessuale, argomenti tabù e non solo. La nuova serie tv targata Netflix è arrivata a 40 milioni di visualizzazioni 

Ci sono così tanti aspetti interessanti in«Sex Education»- la nuova serie targata Netflix e disponibile già dall'11 gennaio – che quasi non si riesce a captare ogni dettaglio. I protagonisti, per chi ancora non li conoscesse, sono questi: Otis(Asa Butterfield, il ragazzino tedesco ne «Il bambino con il pigiama a righe»), un sedicenne dalla sessualità repressa ed imbarazzata che vivecon lamamma Jean, (Gillian Anderson, l'agente speciale Dana Scullyin«X-Files») terapista del sesso e delle relazioni affettive.

Nonostante la totale mancanza di esperienza con il sesso, Otis finisce presto per seguire le orme della mamma, ricoprendo così il ruolo di terapista per aiutare i suoi compagni di liceo, previo pagamento. Ad aiutarlo, la socia in affari Maeve, la classica ribelle-femminista( Emma Mackey, già ribattezzata «la sosia di Margot Robbie») che è anche la sua cotta adolescenziale. E poi il miglior amico gay di Otis, Eric,con la passione per i travestimenti al femminile.

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Una trama che fila liscia, lineare, senza la pretesa di spettacolarizzare gli eventi, ma ognuno degli otto episodi che compongono la serie portacon sè un elemento da aggiungere a quella che può essere definita una piacevole conversazione sul sesso. Dialoghi schietti, senza sottotestie nessuna ipocrisia. E poi una comicità in perfetto stile british, fatta di sorrisi amari e tempi comici calcolati al millesimo di secondo, trattandosi appunto di serie tv britannica.

Quando li vedi sullo schermo i personaggisono impreparati, si sentono a disagio con argomenti definiti «tabù»e tu pensi: «Anche io mi sono sentito così, una volta»,Eppure nella loro impreparazione crescono, episodio dopo episodio. In ogni puntataun problema, un tabù, una situazione diversa.

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La colonna sonorarimanda agli anni '80, così come i costumi e l'ambientazione, fermo restando che però non ci sono lacca e spalline: Takeon me degli A-ha, Dancing with my selfdi Billy Idol; e ancora Asleepdi The Smithse Give Up the Funk dei Parliament.

Era dai tempi di «Masters of Sex» con Michael Sheen e LizzyCaplan che non si vedeva un lavoro così ben congegnato. Anzi, a volte è sembrato di vedere proprio «Mastersof Sex,» solo che i protagonisti erano rinchiusi nei corpi di adolescenti.Netflixhada poco diffuso alcuni dati di "ascolto": per «Sex Education». Le stime nelle prime quattro settimane di messa online arrivano a 40 milioni di visualizzazioni.

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