F35, Tofalo agli Stati Uniti: Governo «perplesso»

di Angela Gennaro

È in corso, dice il sottosegretario, uno studio costi-benefici della Difesa sul programma che verrà sottoposto dalla ministra Trenta al premier Conte

A caccia di temi da campagna elettorale? È così che il premier Giuseppe Conte spiegava solo pochi giorni fa alla cancelliera tedesca Angela Merkel questa fase storica calante nei consensi del Movimento 5 Stelle. In vista delle elezioni europee. E gli F35, per esempio – si sa – sono uno dei cavalli di battaglia delle lotte grilline da sempre. 

A tirarli in ballo è il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, in questi giorni negli Stati Uniti per un «importante viaggio». Il governo italiano ha «molteplici perplessità» sul programma dei caccia F35, dice il sottosegretario grillino a Ellen Lord, sottosegretaria alla Difesa degli Stati Uniti, nel corso del loro incontro a Washington. Tanto che – un po' come per la Tav – anche in questo caso è in corso – scrive Tofalo su Facebook – uno studio costi-benefici della Difesa sul programma che verrà sottoposto dalla ministra Elisabetta Trenta al premier Giuseppe Conte. «In 20 anni abbiamo già speso diversi miliardi». 

È trascorsa un’altra giornata a Washington D.C., forse la più impegnativa di tutta la missione. Ho pochissime foto da…

Pubblicato da Angelo Tofalo su Venerdì 25 gennaio 2019

Solo a dicembre Angelo Tofalo definiva gli F35 - e sua relativa delega – «croci e delizie».  «In Italia, in questi anni, se n’è parlato in maniera distorta», spiega nel corso di un convegno alla Camera. «Il programma F-35, che ormai è avanti e c’è da oltre 20 anni, a differenza di quanto spesso qualcuno ha detto, è un aereo che ha un’ottima tecnologia, forse la migliore al mondo in questo momento». Un aereo di quinta generazione, «ed è normale che dobbiamo farci un po' di calcoli ma resta ovvio che non possiamo rinunciare a quella che è una grande capacità aerea per la nostra Aeronautica che, ancora oggi, ci mette avanti rispetto agli altri Paesi».

Sempre a fine dicembre, ricostruisce l'agenzia Agi, in tema di F35 anche il sottosegretario M5S aveva citato l'articolo 52 della Costituzione – chiamato più volte in ballo in questi giorni da Matteo Salvini per i casi Diciotti e SeaWatch - secondo il quale «la difesa della Patria» è «un sacro dovere del cittadino». «Io mi occupo degli studi tecnici, poi ci sono le decisioni politiche», spiegava Tofalo all'Agi prima di partire per gli Stati Uniti. Aggiungendo che sugli F35 al momento «non ci sono novità, il tema non è una priorità del governo».  Secondo l'Agi l'orientamento dell'esecutivo è quello di dire sì all'acquisto di 90 F35 ma rimodulando costi e tempi.