Ncc contro il dl Semplificazioni, scontri davanti al Senato: 6 agenti feriti

Centinaia di persone del settore del noleggio con conducente si sono trovate davanti a Palazzo Madama per manifestare contro il decreto Semplificazioni

Sei agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti durante la manifestazione degli Ncc – i lavoratori del settore del noleggio con conducente – davanti a Senato. Due degli agenti sono stati portati in ospedale, gli altri quattro sono rimasti contusi a causa probabilmente dello scoppio di un petardo. Contuso anche un manifestante. Centinaia di persone del settore del noleggio con conducente si sono trovate davanti a Palazzo Madama per protestare contro il decreto Semplificazioni al vaglio in queste ore dal Senato.

Secondo gli Ncc il decreto andrebbe a favorire i tassisti, introducendo norme eccessivamente restrittive per il settore del noleggio con conducente e azzerando di fatto la concorrenza. Durante la manifestazione non sono mancati momenti di tensione: sono stati lanciati oggetti e petardi contro le forze dell’ordine. La polizia è stata costretta ad allontanare i manifestanti che erano davanti al Senato per portarli via da Corso Rinascimento, rimasto chiuso al traffico per ore.

Per opporsi alcuni Ncc si sono sdraiati per terra. «Mi hanno schedato e allontanato – ha detto Giulio Aloisi (Anitrav) – Rispetto il lavoro della Questura, loro fanno il loro lavoro ma noi facciamo il nostro. Domani replicheremo sempre sotto Palazzo Madama, e se non ci daranno l'autorizzazione andremo avanti anche senza». Al momento sono al vaglio le posizioni di alcuni manifestanti che hanno opposto resistenza alle forze dell'ordine.

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I sindacati dei tassisti hanno denunciato episodi di violenza. «Bombe carta, petardi, blocchi del traffico e danneggiamenti alle vetture dei nostri colleghi, dimostrano una sostanziale insofferenza a qualsiasi tipo di regole», scrivono in una nota. E annunciano querele per quanto «affermato da alcuni rappresentanti sindacali del comparto del noleggio in relazione a presunti rapporti di collaborazione tra i nostri legali ed esponenti del governo per la stesura del decreto legge».

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