Sgombero Casapound, Di Stefano detta le condizioni: «18 alloggi popolari in cambio dello stabile»

Il segretario nazionale del partito di estrema destra ha chiesto al comune di Roma di accogliere le famiglie che vivono nell’immobile occupato

Dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea Capitolinadi una mozione per lo sgombero di Casapound dallo stabile di via Napoleone III a Roma, il segretario nazionale del movimento di estrema destra, Simone di Stefano, ha pubblicato una serie di tweet in cui ha preso di mira sia gli autori della mozione (il Pd) che il sindaco, Virginia Raggi. Di Stefano ha fatto capire che Casapound libereràl'immobile soltanto se il Comune di Roma assegnerà 18 case popolarialle famiglie che lo occupano, come prevederebbe una delibera firmata da Walter Veltroni.

https://twitter.com/statuses/1090270985758990338