Il ministro tarda tre minuti e l’opposizione chiede le dimissioni (in Giappone)

di Redazione

I parlamentari presenti, in segno di protesta, si sono rifiutati per ore di partecipare ai lavori. Yoshitaka Sakurada è stato accusato di avere avuto un atteggiamento irriguardoso nei confronti dei colleghi e del suo incarico

Sono bastati tre minuti di ritardo a una riunione parlamentare e il ministro giapponese per le Olimpiadi, Yoshitaka Sakurada, è stato accusato di avere avuto un atteggiamento irriguardoso nei confronti dei colleghi e del suo incarico. Tre minuti di ritardo e l'opposizione in aula si è scatenata obbligandolo a scusarsi pubblicamente. Il fatto è stato considerato una mancanza di rispetto così grande che i parlamentari presenti, in segno di protesta, si sono rifiutati per cinque ore di partecipare a una riunione della commissione bilancio e l'opposizione ha chiesto le dimissioni del politico. 

Sakurada è da tempo oggetto di critiche per una serie di gaffe. L'ultima è stata registrata la settimana scorsa quando è stato informato che la nuotatrice Rikako Ikee, simbolo delle olimpiadi di Tokyo 2020, non potrà partecipare alle gare perché le è stata diagnosticata la leucemia. In questa circostanza, il ministro è stato criticato perché, invece di esprimere vicinanza all'atleta, ha detto pubblicamente di essere deluso per la mancata occasione per il Paese. Ma è successo di peggio, se è possibile.

L'anno scorso, Sakurada – che è anche responsabile del dicastero della cybersicurezza – aveva confessato di non aver mai usato un computer e di aver sempre delegato il lavoro che aveva da sbrigare ai suoi sottoposti. Nel 2016, invece, il ministro Sakurada era finito nel mirino per aver definito «prostitute di professione» le donne costrette a offrire servizi sessuali alle truppe giapponesi occupanti durante la seconda guerra mondiale, un tema che a distanza di oltre 70 anni continua a suscitare tensioni tra le regioni giapponesi coinvolte.

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