Fiumicino, fermata agli ingressi riservati agli europei: «Lei è di pelle scura, ha sbagliato fila»

All’aeroporto di Roma, l’avvocatessa e consulente delle Nazioni Unite Esohe Aghatise è stata vittima di uno spiacevole episodio mentre era in file per rientrare in Italia. L’agente: «Razzista io? Guardi che ho anche parenti africani»

Aeroporto di Fiumicino (nord ovest di Roma), 4 marzo 2019. L'avvocatessa con cittadinanza italianaEsohe Aghatise è in fila per rientrare a Romada Londra. Ad accompagnarla c'è Julie Bindel, scrittrice e giornalista del The Guardian. A un certo punto, un agente di dogana le dice che si trovanella fila sbagliata. Quella è la fila degli europei e lei ha la pelle nera.

Aghatise è spaesata. «Non ho sbagliato – dice – sono nella fila giusta. So leggere!». Ma l'agente insiste: «Signora, lei è di pelle scura. Non può essere europea». L'avvocatessa – che poi è anche consulente delle Nazioni Unite contro la tratta delle donne, e presidentessa della onlusIROKO- non crede alle sue orecchie. Tantomeno ci credeBindel, che insieme a lei grida «Razzista!» e inizia a filmare la scena.

Aeroporto di Roma. Scendo dall'aereo, in arrivo da Londra e mi dirigo verso la dogana. Al bivio dei passaporti:…

Posted by Esohe Aghatise on Monday, March 4, 2019

L'agente insiste con il chiederle i documenti, ma Aghatise continua a negarsi. Bindel chiede: «Perché solo lei? Non potrebbe chiederli anche a me e a tutti gli altri?».Nel frattempo, un superiore dell'agente si presenta per calmare la situazione, e intima allagiornalista di spegnere il cellulare. Le due donne continuano: «Razzista!». «Razzista io? – replica l'agente- Guardi che ho anche parenti africani».

A raccontare l'accaduto è l'avvocatessa stessa in un post su Facebook. Come commento a margine del triste episodio lascia un invito spassionato al giovane agente (di circa vent'anni): «Lo invito a tornare a scuola»,scrive. «Quel livello di ignoranza è pericoloso particolarmente in questi tempi di Salvini».

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