«People, prima le persone»: a Milano la manifestazione contro le discriminazioni. Majorino: «Siamo più di 200 mila»

di OPEN

Previste più di 40 mila persone e 800 associazioni. Il corteo parte da via Palestro per arrivare verso le 18 in piazza Duomo. Il sindaco Sala: «Da Milano può ripartire un’idea diversa d’Italia».

Bus da tutta Italia, circa 40 mila persone attese, più di 800 associazioni aderenti.È partita da via Palestro diMilanola grande manifestazione nazionale People, prima le personecontro le discriminazioni, lo sfruttamento, l'odio e il razzismo, per un'Italia inclusiva, senza muri e barriere.È scesa in piazza dunque quella parte dell'Italia di cui forse dopo gli ultimi episodi di violenza ci eravamo dimenticati e che oggi vuole far sentire il suo grido fino al Duomo, dove terminerà il corteo e doveè previsto un flash mob sulle note diPeople have the powerdi Patti Smith.

«People, prima le persone»: le foto della manifestazione contro le discriminazioni di Milano

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Tra i partecipanti anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha assicurato che Peoplenon sarà una «manifestazione contro Salvini», ma un'occasione per lanciare un'idea di Paese diversa da quella rappresentata di recente. Prenderanno parte al corteo anche il sindaco di Lampedusa, Laura Boldrini, Emma Bonino, il nuovo segretario della CgilMaurizio Landini,quello della Uil Carmelo Barbagalloequello della Cisl Annamaria Furlan. Ci sarannoanche Maurizio Martina e Nicola Zingarettiper il Pd (due dei tre candidati alle primarie di domani, assente invece Roberto Giachetti che sta chiudendo il suo tour elettoralea Roma)e Nicola Fratoianni per Sinistra Italiana.

«Siamo 200 mila».È la stima della presenze dell'assessore allePolitiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, che si trova in testa al corteo. Mentre il sindaco di Milano sfila insieme ai bimbi scout:« In un momento di grande cambiamentoper il Paese è questa la nostra visione di Italia. Ci troviamo a uno spartiacque», dice il primo cittadino di Milano. Il sindaco poiè salito sul camioncino dell'organizzazione per dire ai manifestanti: «Voi siete una poderosa testimonianza politica che l'Italia non è solo il Paese che viene descritto. Da qui, da Milano può ripartire un'idea diversa d'Italia».

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