Il padre di Moise Kean a Radio 1: «Io sono leghista, a me piace la Lega e la politica di Salvini»

Intervistato a «Un giorno da pecora» Biorou Jean Kean si è lasciato andare a qualche aneddoto sulla sua vita e su quella del figlio. Ha ricordato la passione di Moise per l’Inter, ha parlato dei trattori che la Juventus dovrebbe regalargli e poi si è lanciato anche sulla politica interna

Rami e Kean. Due volti di un'Italia diversa. Due italiani di seconda generazione che negli ultimi giorni sono finiti sotto i riflettori per i loro meriti. Sportivi quelli di Kean e civili, potremmo dire, quelli di Rami. Le loro storie sono diventate famose, così come le loro famiglie. Prima sono arrivati i dubbi sulla fedina penale del padre di Rami e poi un'intervista in radio a quello di Kean destinata a far discutere.

Su Radio 1, nella trasmissione Un giorno da pecora, Biorou Jean Kean, padre del calciatore Moise Kean, ha risposto alle domande di Giorgio Lauro, mentre una Geppi Cucciari molto divertita cercava di non far sentire le sue risate. Il padre del giovane calciatore ha conquistato subito l'attenzione degli spettatori, rivelando qualche particolare sul passato del figlio.

L'intervista di Biorou Jean Kean a Un giorno da pecora

«Era dell’Inter, perché gli piaceva Oba Oba Martins. Quando andavamo in giro mio figlio mi diceva: ti prego, comprami la maglia di Martins». A spingerlo verso la Juventus sarebbe stato proprio lui: «Io l'ho mandato alla Juve perché sono tifoso bianconero. Io lo voglio per sempre alla Juve, che è nel mio sangue: io sono nero e il mio sangue e bianco».

Parlando della società bianconera, si scoprono anche altri aspetti: accordi bizzarri regolati su un passaggio di mezzi agricoli. «Ho un problema con la società Juve: non mi danno più biglietti per andare allo stadio. C'è stato un problema. Io e la mamma di Moise siamo separati e lei, in passato, voleva portare il ragazzo in Inghilterra. Io gli dissi che lo avrei fatto restare in Italia ma in cambio avrei voluto due trattori».

Un desiderio curioso, che la squadra non ha esaudito: «Loro mi dissero che non ci sarebbero stati problemi. E invece non me li hanno ancora dati, non mi danno più biglietti e non mi ricevono neanche più».Geppi Cucciari ha provato a chiedere spiegazioni: «Ma lei è un agronomo, giusto?». «Certo!».

È però sulla politica interna che Biorou Jean Kean ha fornito le risposte che hanno stupito di più i conduttori. «Io sono leghista, a me piace la Lega e la politica di Salvini. Se non voglio che che arrivino i migranti? In questo momento sto cercando un’associazione per bloccare l’immigrazione dalla partenza». Giorgio Lauro incalza con uno degli slogan più noti del centro destra: «Aiutiamoli a casa loro?». «Esatto!».