«Sei nera, vattene». L’insulto e poi lo sputo: studentessa aggredita a Firenze

Scesa dal treno alla stazione di Pontassieve, nella città metropolitana di Firenze, la ragazza di origini congolesi è stata avvicinata da una donna che le ha intimato di tornarsene a casa. «Chi vi conosce?», le ha urlato contro la signora

Lo sputo e le urla «Sei nera, vattene». La vittima, una ragazza di 29 anni, si è vista avvicinare alla stazione di Pontassieve, nella città metropolitana di Firenze, una signora che le ha sputato addosso per poi urlarle di «andarsene».

«Sono arrabbiata, dispiaciuta e anche abbastanza amareggiata perché sono luoghi dove queste cose non sono mai accadute», ha dichiarato a Open Monica Marini, sindaca di Pontassieve. «Questo ci lascia veramente di stucco, sono arrabbiata soprattutto perché mi rendo conto che questo è il frutto di un clima alimentato da tempo a livello nazionale e che in qualche modo favorisce questo tipo di sentimenti», ha ribadito Marini.

«Sei nera, vattene». L'insulto e poi lo sputo: studentessa aggredita a Firenze foto 1

La sindaca Monica Marini

«La ragazza è un membro attivo della nostra comunità», continua la sindaca, che chiarisce: «Avrà tutto il sostegno di cui ha bisogno, ci saremo qualsiasi decisione prenderà. I miei colleghi l'hanno già assistita riguardo alla segnalazione dell'aggressione che è stata fatta all'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali ndr)».

Ma quello che Marini teme di più è il «futuro che questo clima può portare». A Pontassieve, «siamo una comunità che si è sempre dimostrata accogliente, questi sentimenti non si erano mai manifestati. Siamo una comunità anti-razzista e aperta, una comunità, che ho il piacere di governare, che ha un'idea molto diversa da quella che viene fuori da questo tipo di gesti».

Ora la madre della ragazza, intervistata da La Nazione, ha dichiarato di temere per la sicurezza della famiglia: «Abbiamo davvero paura siamo qui dal 2001, ma non ci fidiamo neanche più degli amici italiani che abbiamo. Da quando c'è Salvini al governo, il clima è cambiato. Ma noi non abbiamo fatto niente di male».