Ecosostenibili e dal design minimale. Le creazioni dei giovani designer al Salone del Mobile – L’intervista

di Chiara Piselli

Tra gli oltre 200mila metri quadri del quartiere Rho Fiera Milano e le centinaia di stand espositivi ospitati ogni anno da questa vetrina globale, c’è uno scrigno tutto dedicato al design emergente e alle creazioni pensate dalle menti più giovani

C’è uno spazio al Salone del mobile di Milano che, in mezzo a riconferme e nomi noti, è tutto dedicato al design emergente e ai giovani creatori. Una nuova progettualità tutta da scoprire, ispirata a materiali naturali ed ecosostenibili, e a un modo di usarli figlio di menti giovanissime che oscillano tra i 25 e i 35 anni. Un universo da esplorare che può riservare più di qualche sorpresa.

Rosa è il colore scelto per lo spazio che li ospita. Una spiga di grano il simbolo dell'area, chiamata Salone Satellite. E nuove spighe sufficientemente mature per essere raccolte e con un potenziale selezionato da un comitato di esperti, sono tutti gli emerging designer provenienti da ogni parte del mondo che espongono le proprie creazioni ricche di personalità, che tanto raccontano di sé e della propria epoca. 

Per questa e per un milione di altre ragioni vale la pena di visitare questa parte del Salone, un piccolo grande scrigno tra gli oltre 200mila metri quadri del quartiere Rho Fiera Milano e le centinaia di stand espositivi che ogni anno vengono ospitati in questo appuntamento che è la vetrina globale per eccellenza.

Ecosostenibili e dal design minimale. Le creazioni dei giovani designer al Salone del Mobile - L'intervista foto 2

Francesco Forcellini ha 30 anni e uno studio di design industriale che è tutta la sua vita. Al Salone del mobile presenta alcuni oggetti dal design chiaro, deciso ed essenziale che nulla hanno da invidiare ai nomi più noti già affermati sul mercato. Degno di nota lo studio dei materiali e l'attenzione alla loro superficie che rimanda a qualità concettuali come la purezza e l'innovazione. 

Attenzione a Coki. Carlotta Barbieri, 33 anni di Rimini, si occupa di progettazione. Il centro della sua attività sono i materiali naturali, riciclabili e salubri, sia per gli utilizzatori finali che per l'ambiente. Al Salone espone una collezione di lampade in cui i cristalli di salgemma italiano interagiscono con la fonte di luce colorata creando un effetto cromatico e un'atmosfera interessante. 

Arianna Moretti e Sara Marzi hanno 29 anni e sono due architetti e designer. L'idea che hanno brevettato è un cavallo a dondolo del nuovo millennio costruito in legno di faggio e caratterizzato da un design minimale. L'oggetto si chiama YaWood e potrebbe durare in eterno poiché, finito il momento del gioco, accantonati gli anni dell'infanzia, può trasformarsi in un complemento d'arredo d'affiggere a parete, che custodisce al contempo il dolcissimo ricordo degli anni della spensieratezza. 

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