Ingroia: «Macché ubriaco. Io vittima della disinformazione come Assange»

L’ex pubblico ministero, in un video su Facebook, si dice «vittima della disinformazione come Julian Assange» e annuncia querele 

«Sono qui per augurarvi una Pasqua informata, mentre invece si ignorano le vere notizie»: inizia così il messaggio dell’ex pubblico ministero Antonio Ingroia che, secondo quanto riportato il 20 aprile 2019 dal quotidiano La Repubblica, nella giornata del 19 aprile sarebbe stato fermato all’aeroporto di Roissy di Parigi mentre tentava di imbarcarsi per l’Italia, ma sarebbe stato respinto all’imbarco perché in «evidente stato di ebrezza».

https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=10218760708399049&id=1540150460

«Ringrazio soprattutto gli amici chemi hanno espresso solidarietà davanti alle false notizie che la disinformazione, che in Italia regna ormai sovrana, ha diffuso in queste ore», ha detto Ingroia.«Sono qui per augurarvi una Pasqua informata, mentre invece si ignorano le vere notizie – ha aggiunto l’ex pm, che poi ha spiegato – mi sono battuto e mi batto per la libertà di Julian Assange. Spesso in nome della sicurezza si compiono abusi e poi la stampa fa la sua parte».

«Sono stato vittima di un uso pretestuoso della sicurezza per crearefalse notizie»

«Nel piccolo anche io sono stato vittima di questo uso pretestuoso della sicurezza per false informazioni e false notizie», ha dettoIngroia che poi ha spiegato l’accaduto: «C’è stato un banale litigio su un aereo con l’equipaggio di AirFrance per una questione di posti e si è arrivati al punto che il comandante ha deciso che io costituissi un pericolo per la sicurezza, come Assange!».

La ricostruzione dei fatti

Ingroiaha ricostruito poi l’accaduto: «Il comandante mi ha chiesto: “Ma lei ha bevuto prima di salire sull’aereo?”, ma io avevo bevuto solo due bicchieri di vino a pranzo». E poi ha precisato: «Non sono stato rispedito in Italia, come hanno scritto alcuni giornali: mi trovo in America Latina per alcuni impegni personali e delle azioni umanitarie. Non paghe, alcune testate hanno detto che io avevo perso i sensi: una falsità, potrebbero essere testimoni anche i funzionari dell’ambasciata che poi sono intervenuti per accompagnarmi a fare il biglietto aereo».

Ingroia annuncia querele

E infine Ingroia si è dedicato agli auguri, ma ha anche annunciato querele: «La cosa grave è che questa falsa notizia ha campeggiato su tutte le prime pagine di giornali che ritengono di essere seri. Molti di questi saranno da me querelati. Ma questo lo farò dopo Pasqua. Intanto auguri a tutti!»

Foto copertina Ansa |Antonio Ingroia durante una conferenza stampa, 21 marzo 2018,Roma

Leggi anche