Sparatoria a Napoli, Noemi è stata estubata: la bimba respira da sola

È partita anche una raccolta fondi per sostenere il percorso di riabilitazione della piccola quando verrà dimessa dall’ospedale

Noemi respira da sola. A dieci giorni dall’agguato in piazza Nazionale in cui è rimasta ferita, la bambina di 4 anni è stata stubata e ora può respirare in autonomia, senza l’ausilio dei macchinari. Il secondo passo per i medici saràsospendere la sedazione. Un processo che avverrà in modo graduale per non creare traumi alla piccola.

Intanto, dopo un appello del papà di Noemi, è stata lanciata una raccolta fondi per permettere alla bambina il percorso di riabilitazione che il padre ha definito«lungo e costoso».«Chiediamo a tutte le istituzioni di non abbandonarci quando Noemi uscirà e avrà bisogno di cure per tornare ad essere una bambina normale», aveva detto l’uomo sulle pagine de Il Mattino.

A istituire la raccolta fondi l’OnlusDonne per il Sociale, un’associazione che si occupa di violenza sulle donne e sui bambini.«Stiamo organizzando un evento per la fine di maggio, per raccogliere le offerte dei nostri soci e di chiunque altro voglia contribuire a costituire una somma da mettere a disposizione dei genitori della piccola.Noemi è figlia di tutti noi e quindi abbiamo il dovere di proteggerla e di contribuire alla sua ripresa»,spiega la presidente dell’associazione Patrizia Gargiulo.

Per il ferimento della piccola sono stati arrestati i due fratelli Armando e Antonio Del Re. Secondo l’accusa il vero obiettivo della sparatoria era Salvatore Nurcaro, Noemi si è trovata in mezzo. Armando Del Re ha negato di essere stato lui a sparare in piazza Nazionale, a inchiodarlo però ci sono le telecamere di sicurezza.

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