La Corte dei Conti indaga sui “voli di Stato” di Salvini. E lui: «Sono tra i ministri meno costosi della Storia»

Secondo il quotidiano, il ministro dell’Interno ha sfruttato i mezzi della Polizia e dei Vigili del Fuoco per volare da una tappa all’altra del suo tour elettorale

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è finito in un'indagine "esplorativa" della Corte dei Conti del Lazio, che ha aperto un fascicolo dopo la pubblicazione di un'inchiesta sui voli di Stato del vicepremier.

Secondo La Repubblica, Salvini ha usato i mezzi della Polizia e, almeno in un caso, dei Vigili del Fuoco per volare da una tappa all'altra del suo tour elettorale.

Per mascherare quello che sarebbe un uso privato di un mezzo dello Stato, Salvini avrebbe unito i suoi impegni da segretario della Lega a quelli di ministro, collegando tappe elettorali e impegni istituzionali.

Sempre secondo la Repubblica, da gennaio a oggi il vicepremier ha partecipato a 211 comizi ed eventi elettorali. In almeno venti casi, il leader del Carroccio avrebbe raggiunto la sua meta usando i mezzi dei due corpi.

L'aereo della Polizia è un Piaggio P-180 bimotore, dotato di sette poltrone e interni di lusso. Un aereo prestigioso, ribattezzato "la Ferrari dei cieli", al bordo del quale, normalmente, un'ora di volta costa attorno ai 4-5 mila euro. 

Sulla base di queste informazioni, la procura della Corte dei Conti del Lazio ha aperto un fascicolo esplorativo, per accertare sei il ministro abbia usato questi mezzi al di fuori dei suoi impegni istituzionali, sperperando denaro pubblico.

La replica di Salvini

Salvini, di fatto, ha ammesso di aver usato quegli aerei, spiegando però di non aver compiuto alcun abuso: «Nessuna irregolarità, nessun volo di Stato o della Polizia per fare comizi, ma sempre per impegni istituzionali. Sfido chiunque a dimostrare il contrario». A chi gli chiedeva conto dell'indagine della Corte dei Conti ha risposto così: «Sono tra i ministri dell'Interno costati meno della Storia».

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