Giulia e Michele, sposi all’Associazione Partigiani

«La decisione di sposarci qui davanti all’Anpi l’abbiamo presa ancor prima di organizzare tutto il matrimonio», dice la coppia. I due hanno scelto questa sede perché sono «cittadini ma prima di tutto antifascisti»

Michele e Giulia hanno deciso di sposarsi. Per farlo – ieri, 19 maggio – non hanno scelto né una Chiesa né una sala cerimonie del Comune, ma la sede dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Montignoso, in provincia di Massa-Carrara.

Hanno scelto questo luogo perché, come dicono alle pagine de Il Tirreno, sono «cittadini ma prima di tutto antifascisti». Hanno invitato amici, parenti, rappresentanti del mondo politico, e tutti coloro che si riconoscono in quei valori di lotta e libertà portati avanti dai vecchi e dai nuovi partigiani.

«La scelta di questi ragazzi così giovani è da ammirare e vedere tanta gente riunirsi spontaneamente è davvero meraviglioso», ha detto il sindaco Gianni Lorenzetti che ha proseguito facendo riferimento alla «nostra storia, la nostra memoria e la nostra identità» che vengono messe a repentaglio di continuo. E ha concluso: «vuol dire che c’è ancora il coraggio di portare avanti quei valori di libertà e di democrazia che sono nati proprio dall’antifascismo».

Giulia Giannetti e Michele Ravenna, questi i nomi dei novelli sposi, gestiscono il rifugio Nello Conti da tre anni, «siamo entrambi nipoti di partigiani – racconta Michele –, la decisione di sposarci qui davanti all’Anpi l’abbiamo presa ancor prima di organizzare tutto il matrimonio. Non ci aspettavamo così tanta partecipazione, questo gesto è un ringraziamento verso tutti i partigiani che hanno combattuto».

La cerimonia è stata celebrata da Piercarlo Albertosi, presidente Anpi Montignoso, I festeggiamenti sono poi continuati al Centro di Documentazione sulla Linea Gotica in compagnia di circa duecento invitati.

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