Trieste, CasaPound oscura la foto di Mattarella e oltraggia la bandiera europea

«Bruciamola. Buttiamola in un “scovazon”», si sente gridare dalla platea (in dialetto triestino mondezzaio, ndr). Ma non è l’unica cosa incredibile che può avvenire in un comizio per le elezioni europee. Kafkiana è anche la frase di Francesco Clun, candidato di Trieste nella lista CasaPound Italia Destre Unite: «Che facciamo di questa bandiera? La buttiamo? C’è anche Mattarella».

Il 19 maggio, nella Sala Tergeste del municipio, si è svolto l’incontro dei rappresentanti locali del partito di estrema destra. I militanti, accolti dalla dipendente del Comune, cominciano a sistemare l’ambiente. Spostano il portabandiere ruotandolo in modo che quella europea appaia dietro il tricolore. E i due vessilli vengono posizionati in modo da coprire la fotografia del presidente della Repubblica: un grosso sgarbo istituzionale al presidente Mattarella.

Ma c’è dell’altro: alla scrivania dalla quale Clun dice frasi del tipo: «Facciamo un’unione civile io e te. Pensa che bambini orrendi verrebbero», scherzando con l’interlocutore, viene appesa una bandiera blu con le 12 stelle barrate da una “x” rossa. Un oltraggio al simbolo dell’Unione europea, durante un comizio pubblico per la candidatura al parlamento di quell’istituzione offesa.

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