Maxi-operazione anti-doping: positivi 19 atleti, 234 arresti in Europa

Per il momento non si conoscono i nomi degli atleti coinvolti o la loro specialità. Ma i dati dell’operazione ne fanno intuire l’importanza

Si tratta dell’operazione anti-doping più grande della storia. I numeri sono impressionanti: mille persone indagate, 234 arresti, 19 atleti positivi, nove laboratori clandestini (di cui uno in Italia nel Salernitano), sequestri di sostanze dopanti per 3,8 milioni di euro.

Al centro dell’indagine c’è la compravendita sul web di sostanze dopanti illegali, acquistate da atleti non professionisti usando carte di credito ricaricabili e cripto-valute, smistate e rivendute poi nelle palestre e nelle farmacie.

Nasce tutto infatti dagli esami del sangue e delle urine condotti dall’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) a vari eventi sportivi (per il momento non è dato a sapere quali esattamente), ma è sfociata in un’operazione di polizia, chiamata Viribus, coordinata dall’Europol e guidata dai Carabinieri del Nas e della polizia greca.

Un traffico gestito in parte anche da organizzazioni criminali. Individuati e smantellati ben 17 gruppi coinvolti nel traffico internazionale e un’organizzazione che si occupava di traffici di sostanze dopanti tra l’Italia e la Romania.

Tra i vari Paesi coinvolti anche gli Stati Uniti, la Svizzera, l’Albania, l’Ucraina, la Colombia, il Montenegro, la Moldavia, l’Islanda, la Colombia, il Montenegro, la Moldavia, la Bosnia, l’Erzegovina e la Macedonia del Nord.

ANSA / Una parte delle sostanze dopanti sottratte alla criminalità organizzata

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