Migranti, boom di irregolari in Turchia: fermati più di 1.500 nell’ultima settimana

Gli interventi della guardia costiera si focalizzano a pochi chilometri dalle isole greche, punti di partenza per chi fa rotta verso i confini dell’Ue

Siriani, iracheni, palestinesi, egiziani, senegalesi, congolesi, togolesi, camerunensi, marocchini, algerini, libici, tunisini, centroafricani e somali. Sono queste le nazionalità dei 1.546 migranti irregolari che nell’ultima settimana sono stati fermati in Turchia.

A renderlo noto è l’agenzia Anadolu che ha raccontato di come le operazioni delle forze di sicurezza si siano intensificate negli ultimi tempi.

La guardia costiera ha fermato 911 migranti che avevano lasciato la costa egea della Turchia alla volta delle vicine isole greche.

I gommoni sono stati sequestrati e portati a riva, mentre i passeggeri sono stati fatti scendere per essere condotti nei centri di identificazione e controllo medico del direttorato turco dell’immigrazione.

Geografia delle migrazioni

Gli interventi della guardia costiera si focalizzano a pochi chilometri dalle isole greche perché sono i punti di partenza per chi fa rotta verso i confini dell’Ue.

La strada del mar Egeo che incontra le isole di Kos, Lesmos e Mykonos è quella più trafficata e battuta durante la stagione estiva. Afgani, pakistani e bengalesi tentano di attraversare il confine est della Turchia con l’Iran, per poi attraversare il Paese fino alle coste dell’Egeo e da lì raggiungere i confini Ue.

In 44 sono stati fermati nelle province di Van e Kars, nell’est del Paese, mentre il viaggio di altri 12 afgani si è interrotto a Kayseri, in Anatolia Centrale, a un posto di blocco della polizia.

Non è tutto: un’altra rotta presa di mira dai migranti per arrivare in Europa passa dall’attraversamento della frontiera con Grecia o Bulgaria dal nord ovest della Turchia.

Qui incontrano il fiume Evros, confine naturale tra Turchia e Ue. Proprio nelle province di Edirne e Tekirdag la gendarmeria turca ha bloccato 511 persone prive di documenti.

Altri 14 tra afgani siriani e iracheni sono invece stati fermati nella provincia di Adana – città anch’essa turca – mentre 54 siriani sono stati bloccati dopo aver attraversato il confine tra Siria e Turchia.

Lungo queste rotte, in base ai dati forniti dal ministero dell’Interno, 16.500 migranti irregolari sono stati fermati nel 2019 contro i 268.000 nell’arco del 2018.

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