Il Barcellona mostra il suo nuovo gioiello: Ansu Fati, 16 anni e la benedizione di Messi

L’esordio in Liga del guineano è (quasi) da record. Ecco chi è il nuovo talento messo in mostra dai catalani

La montagna è ancora altissima da scalare, tanti predecessori accreditati della predestinazione si sono persi, ma Ansu Fati, il nuovo chico de la casa fatto esordire ieri sera dal Barcellona nel 5-2 contro il Real Betis, sembra avere stoffa e personalità per salire in cima.


Salendo, salendo, si piazza sul podio dei record culé. L’esordio (da subentrato) al Camp Nou a 16 anni, 10 mesi e un giorno, lo rende il secondo giocatore più giovane a esordire con la maglia azulgrana. La classifica è guidata da Vicente Martinez Alama, leggenda negli anni 40, con i suoi 16 anni e 278 giorni. Ansu Fati è secondo, terzo è Leo Messi, che si è battezzato in Liga oltre la soglia dei 17 anni.

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Spunti, dribbling, accelerazioni e un gol sfiorato per il giovane canterano della Guinea Bissau, che nel 2015 è stato ai box per un anno a causa della rottura di tibia e perone. Non solo. Ansu Fati, abbracciato ieri sera a fine gara da Leo Messi, è stato anche stoppato poco dopo per le sanzioni inflitte al Barcellona per il tesseramento di minorenni.

La strada è stata lunga, ma ora lo è ancor di più. E per il 16enne, ieri entrato in campo con permesso scritto dei genitori nella qualità di tutori, è caccia ora al primo gol in blaugrana. Da battere c’è un altro record, quello di Bojan Krkic, che andò a segno col Barca a 17 anni e due mesi, senza poi, però, scalare la montagna sulla quale il guineano vuole arrampicarsi. Senza paura e con la benedizione della Pulce.

Foto di copertina da Instagram di Leo Messi

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