«Non voglio mia figlia al funerale», il divieto sul manifesto funebre che fa discutere

«Mamma era in causa con mia sorella, tanto che aveva deciso di cambiare le serrature di casa perché non intendeva intrattenere legami con lei»

Anita, sul punto di morte, ha fatto solo una richiesta: quella che al suo funerale non ci fossero né la figlia né il genero. E per essere sicura che il suo desiderio venisse esaudito, l’ha fatto scrivere persino sui manifesti funebri affissi in paese.

La singolare richiesta di Anita

Siamo a Fontanafredda, un Comune di 12mila abitanti nel Friuli Venezia Giulia dove sui manifesti funebri di una donna di 86 anni compare la frase – scritta in nero e incorniciata da una linea di colore rosso, come a voler rimarcare la richiesta -: «Come espressamente richiesto dalla cara Anita, non è gradita la presenza della figlia e del genero».

A far stampare questi manifesti funebri sarebbe stato il figlio della donna che ha spiegato di essersi limitato a eseguire le volontà della madre deceduta all’ospedale di Spilimbergo, in provincia di Pordenone, dove era ricoverata.

Il rapporto con la figlia

Alla base di questo gesto (vietare la loro partecipazione al funerale), ci sarebbero stati alcuni disaccordi con la figlia, arrivati anche in tribunale.

«Mamma era in causa con mia sorella, tanto che aveva deciso di cambiare le serrature di casa perché non intendeva intrattenere legami con lei», ha spiegato il figlio al Messaggero Veneto che ha ricostruito la vicenda.

Intanto, i funerali si sono svolti regolarmente nella chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire. Con lo sgomento del parroco.

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