Macerata, Luca Traini condannato anche in Appello: confermati 12 anni di carcere

Lo scorso luglio la Cassazione aveva negato al 30enne una misura cautelare alternativa al carcere

Dopo 4 ore di camera di consiglio la Corte d’Assise d’appello di Ancona ha confermato la condanna, inflitta in primo grado, a 12 anni di reclusione per Luca Traini, 30enne di Tolentino che il 3 febbraio 2018 ferì sei migranti a colpi di pistola per le strade di Macerata. Un raid che Traini aveva giustificato dicendo di voler vendicare l’uccisione della 18enne Pamela Mastropietro.

La Procura generale, guidata da Sergio Sottani, aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado che ha riconosciuto Traini responsabile di tentata strage aggravata dall’odio razziale, danneggiamento e porto abusivo d’arma.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Giancarlo Giulianelli, oltre a una nuova perizia psichiatrica per l’imputato, ha sostenuto per lui la non configurabilità del reato di strage, l’assenza dei motivi razziali e l’applicazione delle attenuanti generiche. Il legale aveva anche sollecitato la concessione per il suo assistito degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il Procuratore generale ha dato parere negativo all’alleggerimento della misura cautelare.

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