Bibbiano, il tribunale dei minori: «Il sistema è sano. Nessuna anomalia riscontrata»

Su cento segnalazioni, 5 sono state accolte come idonee. «Il sistema è nel suo complesso sano – ne conclude il presidente del tribunale -. Voi servizi sociali svolgete un delicato ruolo, non mollate e continuate a lavorare con prudenza, professionalità e coraggio»

Sui fatti di Bibbiano, che negli scorsi mesi hanno catalizzato l’attenzione di ogni testata nazionale e dell’opinione pubblica, i giudici del tribunale dei minori di Bologna hanno dichiarato che «nessuna anomalia è stata riscontrata, ogni cosa è stata fatta in modo legittimo, regolare».

Sul centinaio di fascicoli analizzati – stando alla pronuncia del tribunale – non sarebbero quindi emerse irregolarità. Le richieste sono arrivate sulla scrivania dei giudici negli ultimi due anni su input dei pm della procura minorile. 

«Se vi sono state mele marce che hanno tentato di frodarci processualmente – ha detto il presidente del tribunale, Giuseppe Spadaro – devono essere giudicate dalla magistratura e punite in maniera severa». La dichiarazione è stata fatta a margine della riunione nell’ambito del controllo sulla regolarità degli allontanamenti dei bambini dalle loro famiglie, per fare il punto della situazione dopo l’indagine “Angeli e Demoni”.

Al vertice hanno preso parte anche i responsabili dei servizi sociali della province di Reggio Emilia, tra cui Monica Pedroni, nuova dirigente dei servizi con sede a Bibbiano.

Su cento segnalazioni in cui si richiedeva l’allontanamento del minore dal nucleo familiare, 15 sono state accolte come idonee alla pratica di separazione. Per tutte le altre, il tribunale ha deciso in modo diverso, lasciando dunque i bambini nella loro case.

Secondo le conclusioni di Spadaro, dunque, il sistema è nel suo complesso “sano”: «Voi servizi sociali svolgete un delicato e fondamentale ruolo nel nostro Paese di tutela dei minori, non mollate e continuate a lavorare con prudenza, professionalità e coraggio».

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