Vanitosa95, il troll che augura un tumore metastatico a Emma Marrone e un sarcoma ai figli di Renzi

Un account Twitter, improvvisamente, ha iniziato ad augurare la morte a Emma Marrone e altri vip. Segnalate e basta

Vanitosa (o @Vanitosa95) si presenta come una ragazza acqua e sapone su Twitter dichiaratamente bisessuale. Iscritta il 19 maggio 2019, con appena 108 tweet si ritrova con 7 following e 17 followers. Un account qualunque, nulla di sospetto, ma il 16 ottobre 2019 cambia qualcosa.

L’account di @Vanitosa95.

Il 16 ottobre alle ore 21:26 replica a un tweet di Emma Marrone augurandole il male peggiore:

Emma Marrone, mi auguro con forza che il tuo problema di salute sia un tumore metastatico.

L’orribile tweet contro Emma Marrone.

Non è l’unico caso. Poco prima aveva augurato un carcinoma maligno a Chef Rubio – definendolo «lercio eroinomane» – affinché lo porti in poco tempo in cimitero. «Spero che a Matteo Renzi o alla moglie o a uno dei figli venga un sarcoma» rispondeva a un tweet di Matteo Salvini sullo scontro andato in onda a Porta a Porta con Matteo Renzi. «Magari lo sgozzassero» scrive in un tweet riferito a Roberto Saviano.

Alcuni dei tweet che hanno triggerato gli utenti.

Pensare che prima di questo scatto violento condivideva un tweet di Debora Attanasio in merito alla manomissione dei freni della sua auto, aveva fatto retweet a quello di Maria Gabriella Santucci indignata per un utente che aveva paragonato i migranti morti in mare a mangime per i pesci. Ieri, invece, il cambio di rotta manifestando il suo interesse affinché i migranti anneghino prima dell’arrivo dei soccorsi e del fotografo:

Bisognerebbe pregare affinché annegassero prima dell’arrivo dei soccorsi e del fotografo. #ConteVergogna

Il tweet dove augura che le imbarcazioni delle ONG affondino e che le persone a bordo anneghino prima dell’arrivo dei soccorsi e dei fotografi.

Le reazioni degli utenti risultano riscontrabili, c’è chi spera nella denuncia e chi insulta o augura il male al gestore dell’account. Dai odio e ricevi odio, ma quanto tempo perdono gli utenti su un troll? Ecco il tweet di @robedibasile:

Chiunque tu sia: quando tua madre, tua padre, un tuo fratello, un tuo figlio, il tuo migliore amico morirà di tumore (non é un augurio, ma purtroppo statistica) ricordati di quello che hai scritto. Così piangerai ancora di più e sarai perseguitata dal tormento. Non dimenticarlo.

Il tweet violento di risposta a quello scritto da Vanotosa95 a Emma Marrone.

C’è modo per sospettare di trovarci di fronte un account fasullo o meno? Bisogna fare molta attenzione perché non basta soltanto dire che lo è perché una persona intelligente non scrive certi commenti. Ecco alcuni spunti base per “individuare” un account potenzialmente troll.

Foto profilo

Un metodo classico – ma non sempre sicuro – per controllare se un utente usa una foto propria o meno è quella della ricerca di quella usata per il profilo tramite tool come Google Images. Tuttavia non è così semplice perché spesso capita che i troll usino foto rubate da utenti qualsiasi su qualche piattaforma social e/o modificate ad arte affinché non siano rintracciabili.

Una sovrapposizione dell’immagine rubata alla modella inglese per creare l’account Lara Pedroni.

Era successo con il caso di Lara Pedroni nel 2018 dove erano state rubate e modificate le foto Instagram di una modella inglese per creare un account falso che ha ottenuto un seguito scegliendo un pubblico specifico. Nel caso di Vanitosa95 non c’è un riscontro nella foto e questo, come ho detto in precedenza, non attesta o meno la sua identità.

La condivisione delle bufale da parte dell’utente falso su gruppi specifici per scatenare le reazioni violente e indignate.

Data di creazione e tweet

Quali sono i campanelli d’allarme? Innanzitutto un account creato da poco, ma non basta. Ciò che cattura l’attenzione di un lettore attento è il numero dei tweet che risultano essere, da maggio 2019, ben 108. Nella schermata seguente qualcosa che difficilmente tutti possono ottenere, ma è soltanto la conferma della data di iscrizione e alcuni dati utili salvati da Twitter e resi disponibili pubblicamente:

I dati dell’account, dall’ID alla data di iscrizione.

C’è un problema perché tra tweet, retweet e risposte abbiamo un totale di appena 14 interventi. Dove sono finiti gli altri 94? Lo stesso vale per i «mi piace» che dovrebbero essere 107, ma ne vediamo solo uno:

I «mi piace» dovrebbero essere 107, ma ne abbiamo solo uno.

Il dubbio è che l’account abbia deliberatamente rimosso tutti i 94 tweet ora mancanti, attraverso qualche applicazione free online – che vi sconsiglio di usare – per ripulire la timeline impedendo la minima possibilità che possa essere eventualmente rintracciato il proprietario dell’account.

L’incoerenza, l’esagerazione e la provocazione

Controllate i contenuti che pubblica e le risposte che fornisce agli altri utenti. Se risulta incoerente, se esagera con le parole allora sta cercando di provocare l’interlocutore. Il troll ha come obiettivo ottenere delle reazioni, soprattutto negative. Gode della vostra rabbia e farà di tutto per ottenerla. Con me, ad esempio, ci provano spesso parecchi account anonimi con foto rubate o di personaggi famosi nel tentativo di farmi reagire. Sono, in fin dei conti, come dei bambini desiderosi di attenzione.

Cosa fare?

I diretti interessati di eventuali minacce, insulti e quant’altro potrebbero fare denuncia presso la Polizia Postale. Tuttavia, è possibile segnalare il tutto a Twitter – qui la guida – e invitare gli utenti a fare altrettanto, ma solo a segnalare perché lasciarsi andare a eventuali reazioni scomposte significa cadere nella trappola del troll sfamando il suo desiderio: segnalate e basta.

Già che ci siete, segnalate a Twitter Vanitosa95.

Ogni mattina sui social, come si stacca il cellulare dalla presa della ricarica, un troll si sveglia e sa che dovrà insultare più del leone da tastiera o morirà di fame. Ogni mattina sui social, come la batteria del cellulare è carica, un leone da tastiera si sveglia e sa che dovrà insultare più della troll o verrà ignorato. Ogni mattina sui social, come il cellulare è acceso, non importa che tu sia leone da tastiera o troll, l’importante è che devi segnalarli come se non ci fosse un domani.