La risposta del M5s a Renzi: «Non c’è futuro senza Conte». E poi difende la manovra

Il post non cita direttamente l’ex premier, ma il bersaglio è chiaro: «I giochini di palazzo appartenenti alla vecchia politica non possono appartenere a questo governo»

«Ora andiamo a meta e miglioriamo la qualità della vita degli italiani». Con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, il Movimento 5 Stelle risponde alle critiche di Matteo Renzi sul premier Conte e sulla Legge di Bilancio.

Il fondatore di Italia Viva ha rilasciato un’intervista pubblicata questa mattina su Il Messaggero in cui – mentre è in volo dagli Usa verso l’Italia – spiega quali sono i punti deboli del nuovo esecutivo. Renzi si sofferma su due aspetti: in primo luogo il ruolo del presidente Conte, in secondo le nuove tasse introdotte dalla manovra.

«I giochini di palazzo non appartengono al governo»

«Lo vogliamo dire chiaramente: non esiste futuro per questa legislatura se qualcuno prova a mettere in discussione il presidente Conte con giochini di palazzo». La posizione definita nelle righe pubblicate su Facebook è molto netta.

Anzi, si spinge ancora oltre accusando Renzi di tramare alle spalle dell’esecutivo: «I giochini di palaezzo, appartenenti alla vecchia politica, non possono appartenere a questo governo. E se qualcuno ha strane intenzioni deve sapere che non avrà mai il supporto del MoVimento».

La manovra: «Sono le priorità degli italiani»

Così come difende Conte, il Movimento difende anche la leggi di bilancio: «Stiamo lavorando a una manovra che darà risposte concrete agli italiani. E ci stiamo riuscendo perché ascoltiamo le persone. Falliamo ogni volta che non ascoltiamo i cittadini e iniziamo a parlare “politichese”».

E proprio per questo richiama Renzi a muoversi in modo da non mettere a rischio la stabilità dell’esecutivo: «Il governo è forte se lavora unito e compatto. E tutti dobbiamo lavorare seguendo la stessa strada, perché non esistono scorciatoie. L’accordo sulla legge di bilancio è stato raggiunto da tutte le forze politiche di maggioranza. Ora andiamo a meta e miglioriamo la qualità della vita degli italiani».

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