Salvini su ArcelorMittal: «Se saltano posti di lavoro, governo si dimetta». Dribbling sul caso Balotelli: «Vale più un operaio dell’Ilva di lui»

«Non abbiamo bisogno di fenomeni», ha detto il leader del Carroccio riferendosi al calciatore durante la conferenza sul futuro dell’ex Ilva

«Con 20 mila posti di lavori a rischio Balotelli è l’ultima mia preoccupazione, vale più un operaio dell’Ilva che 10 Balotelli». È questo il commento di Matteo Salvini interpellato sull’ennesimo episodio di cori razzisti in serie A, durante il match Verona-Brescia (2-1) di ieri sera, domenica 3 novembre.

Il leader della Lega ha organizzato in Senato una conferenza stampa «d’urgenza» sul ritiro di Arcelor Mittal dall’ex Ilva puntando il dito sull’operato dell’esecutivo giallorosso. «Abbiamo al governo degli incapaci che senza accorgersene mettono a rischio decine di migliaia di posti di lavoro in un momento di crisi economiche senza precedenti», ha detto Salvini che chiede le dimissioni del governo se la trattativa con l’azienda di Taranto dovesse fallire.

«Non abbiamo bisogno di fenomeni», ha detto il leader del Carroccio riferendosi ancora a Mario Balotelli. Poi ha ribadito in generale la sua condanna all’istigazione all’odio su base razziale, etnica e religiosa: «Con ventimila posti a rischio, Balotelli è l’ultima delle preoccupazioni. Razzismo e antisemitismo sono sempre da condannare ma vale più un operaio dell’Ilva di dieci Balotelli».

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