Alberto Antonello si risveglia dal coma e chiede della fidanzata, morta nell’incidente

Il giovane era stato fermato dalla polizia in provincia di Venezia con sei persone a bordo e una piccola dose di hashish in tasca

Si è risvegliato Alberto Antonello. Il ragazzo di 19 anni, di Castelfranco Veneto, era finito in coma la sera di Halloween in seguito a un incidente stradale costato la vita alla fidanzata diciottenne, Giulia Zandarin.

Alberto ha iniziato a chiamare proprio lei, Giulia, dopo aver ripreso conoscenza nel reparto di terapia intensiva. Ignaro del fatto che la ragazza abbia perso la vita nell’impatto tra la loro auto e l’albero contro il quale si sono schiantati.

L’incidente

Quella sera il giovane era stato fermato dalla polizia in provincia di Venezia con sei persone a bordo e una piccola dose di hashish in tasca. Gli è stata ritirata la patente, che aveva preso da poco, ma aveva deciso di usare il permesso provvisorio per andare in una discoteca di Jesolo con la Giulia.

Al ritorno, al mattino, lo schianto a Musile di Piave, in provincia di Venezia: lei muore sul colpo, lui entra in coma. Il giovane viene trovato con un tasso alcolemico di 0,76 g/l.

Alberto è il fratello di Andrea, il ragazzo affetto da autismo e diventato famoso insieme al papà Franco, che anni fa ha abbandonato la sua vita di imprenditore per dedicarsi a lui e la cui storia ha ispirato ha ispirato il libro di Fulvio Ervas Se ti abbraccio non avere paura e il film di Gabriele Salvatores, Tutto il mio folle amore da pochi giorni nella sale.

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