Delitto di Roma, Anastasia non c’è al funerale di Luca, ma manda un messaggio al papà: «La mia vita è un inferno»

Una salma accompagnata da un cuscino di rose bianche, una folla silenziosa e commossa a seguirla in chiesa. Sono gli amici e i parenti di Luca Sacchi. La famiglia ha voluto così, ha voluto che i funerali del giovane fossero privati.

Anastasia non c’è. Ha deciso di non partecipare all’ultimo saluto al suo fidanzato. Una decisione presa insieme alla famiglia per non essere esposta agli attacchi. Ma avrebbe mandato un messaggio ad Alfonso, il papà di Luca: «Avrei voluto essere con voi, ma ormai la mia vita è un inferno». Lo riporta il quotidiano romano Il Messaggero.

Dal 24 ottobre la ragazza vive segregata in casa, isolata, protetta dalla mamma e dalla sorella più piccola. Sarebbe stata proprio la madre a convincerla a non partecipare. Subito dopo l’omicidio di Sacchi, il ruolo della giovane infatti è diventato subito centrale nella vicenda. Rimangono ancora tanti dubbi su di lei e sulla sua testimonianza.

C’è chi sostiene che non fosse stata colpita dai due presunti assassini del giovane, c’è chi la vede addirittura lontana dal luogo dell’omicidio, chi afferma che avesse con sé due zaini e chi sostiene che fosse stata lei a organizzare la trattativa. Tutte domande a cui risponderanno gli inquirenti man mano che vanno avanti le indagini. Anastasia presto sarà sentita di nuovo dai pm, come testimone o forse come indagata.

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