Scorta a Liliana Segre, il caso sui giornali stranieri. L’indignazione dal Memoriale di Auschwitz

Il museo polacco, nato all’interno del campo di concentramento di Auschwitz, ha condiviso sul suo profilo Twitter la notizia della scorta alla senatrice a vita

«Una sopravvissuta di 89 anni ad Auschwitz, Liliana Segre, senatrice a vita in Italia, ha provocato inconsapevolmente uno degli scontri più intensi del Paese sull’antisemitismo dalla fine della sua dittatura fascista durante la seconda guerra mondiale».

Il memoriale, nato all’interno del campo di concentramento nazista di Auschwitz per tenere viva la memoria, ha condiviso sul suo profilo Twitter le sue preoccupazioni sul caso che sta scuotendo l’Italia, condividendo un articolo di Abc News che titola: «Sopravvissuta ad Auschwitz diventa simbolo di tensioni in Italia».

L’articolo condiviso dal memoriale che nel tweet riporta l’incipit ripercorre tutta la vicenda della senatrice a vita: il voto sulla commissione, l’astensione del centrodestra, gli attacchi sui social.

Proprio oggi alla senatrice a vita è stata assegnata una scorta con due carabinieri e un’auto delle forze dell’ordine a seguito del crescere degli attacchi e insulti razzisti e antisemiti.

«Liliana Segre aveva 8 anni quando le leggi razziali la obbligarono a lasciare la scuola. Aveva 13 anni quando è stata deportata ad Auschwitz. Ora, la 89enne e senatrice a vita è stata messa sotto scorta in Italia a seguito dei circa 200 messaggi antisemiti e minacce che riceve quotidianamente online».

La reazione dell’ambasciatore d’Israele

«Sgomento per la notizia della scorta alla senatrice Segre. A lei la nostra solidarietà e il ringraziamento per l’impegno contro l’odio razziale. Una sopravvissuta di 89 anni sotto scorta simboleggia il pericolo che corrono le comunità ebraiche ancora oggi in Europa», scrive l’ambasciatore d’Israele in Italia, Dror Eydar sul suo profilo Twitter.

«Apprezziamo lo sforzo costante delle autorità italiane nel combattere il fenomeno dell’antisemitismo e invitiamo anche il governo italiano al recepimento della definizione di antisemitismo dell’Ihra – continua il diplomatico -. Un impegno preso dalla Camera dei Deputati e dallo stesso Presidente Conte».

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