Amazon shock: in vendita “decorazioni natalizie” a tema Auschwitz. La denuncia del Memoriale

Dopo la denuncia del Memoriale di Auschwitz, il colosso dell’e-commerce ha rimosso dalla piattaforma di vendita una serie di “decorazioni natalizie” che mostravano le immagini dei campi di concentramento

Tutto è iniziato con una denuncia del Memoriale di Auschwitz su Twitter: «Vendere “ornamenti natalizi” con immagini di Auschwitz non è appropriato. Le immagini di Auschwitz ritratte su un apribottiglie sono piuttosto inquietanti e irrispettose. Chiediamo ad Amazon di rimuovere gli articoli di quei fornitori».

I prodotti con impresse le immagini di Auschwitz erano in vendita su Amazon, uno dei più grandi colossi dell’e-commerce mondiali, creato da Jeff Bezos.

Sulla piattaforma erano presenti vari “ornamenti natalizi” per alberi di natale e apribottiglie. Su tutti gli oggetti erano presenti immagini di Auschwitz: filo spinato, edifici di esecuzione delle vittime della Shoah e i binari che portavano le persone perseguitate dal regime nazista e fascista nei campi di concentramento. 

Dopo la segnalazione, Amazon ha rimosso gli articoli dalla piattaforma di vendita, ma il Memoriale di Auschwitz ha fatto notare: «Il problema, purtroppo, non è ancora finito». Infatti, sulla piattaforma di e-commerce erano presenti altri prodotti con stampe del campo di concentramento, tra cui un tappetino per il mouse, portachiavi e altri gadget.

Amazon ha successivamente rimosso anche questi prodotti, dichiarando che: «Tutti i venditori devono seguire le nostre linee guida di vendita e coloro che non lo faranno saranno soggetti all’azione, inclusa la potenziale rimozione del proprio account».

I precedenti

Non è la prima volta che su il Memoriale denuncia la vendita online di prodotti con stampe del campo di concentramento. In passato, infatti, era stata rilevata la vendita di gonne, cuscini e borse con impresse le immagini di Auschwitz sul sito di e-commerce Redbubble.

La piattaforma, non appena ricevuta la segnalazione, ha rimosso i prodotti riconoscendo la gravità dell’accaduto e assicurando che la società si sarebbe subito attivata per monitorare e rimuovere questo genere di articoli dal loro e-commerce.

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