Ex-Ilva, Salvini attacca il M5s: «Vogliono che l’Italia campi di elemosina e reddito di cittadinanza»

Sul voto in Spagna: «Complimenti agli amici di Vox. Fascisti? No, Vogliono solo controllare i confini. Come me: non sono fascista»

Nei giorni scorsi aveva ribattuto con le ultime minacce ricevute. Oggi, in collegamento su La7 a Non è L’Arena di Massimo Giletti, non conferma. «Quello che è stato fatto eventualmente resta tra di noi. Ritengo Liliana Segre un modello», dice Matteo Salvini da Bellaria, in provincia di Rimini, nel corso del suo tour per l’Emilia Romagna.

«Negare l’Olocausto nel 2019 è da cretini che devono farsi curare da uno molto bravo», dice Salvini. «Così come quelli che negano i crimini e i massacri del Comunismo. Adoro il confronto, ma nel rispetto». L’appello, a una «certa sinistra», è che «con la stessa nettezza con cui si condanna l’antisemitismo, difendano il diritto a esistere di Israele».

Razzismo e fascismo

«Ogni cretino che va in giro a menare le mani per credo politico o Dio deve essere isolato». Balotelli? «Gli italiani hanno problemi ben più gravi. Ma difendo il suo diritto a non giocare tra insulti. Certo, far assurgere Balotelli o Carola Rackete a eroi nazionali…. l’Italia può mirare ad altro».

Salvini ha un pensiero anche per l’esito del voto in Spagna. «Complimenti agli amici di Vox che hanno avuto un risultato incredibile», dice il leader del Carroccio. «Già li vedo, domani, quelli che grideranno ai fascisti. Fascisti? No. Vogliono semplicemente controllare i confini e che entri in Spagna chi ne ha diritto. Come me: io non sono fascista. Sono italiano e in casa mia si entra se si suona il campanello».

La crisi tarantina

Salvini torna anche sulla questione dell’ex Ilva. La vicenda dei bond della Lega ArcelorMittal? «Luigi Di Maio è un po’ confuso, si vede che è il fuso orario. Lui va da Pechino a Washington mentre le aziende italiane chiudono: dovrebbe restare di più in Italia. Io non vorrei che nella visione del M5S ci sia un’Italia che campa di elemosina e reddito di cittadinanza. A meno che non ci sia qualcuno che stia facendo un favore a qualcun altro, a un’impresa cinese o tedesca» dice il leader della Lega.

«Guai a un governo che fa scappare le imprese dall’Italia», dice Salvini. «Hanno cambiato le carte in tavola, rispetto a quello che hanno promesso. Al di là di Ilva, è una dimostrazione di scarsa serietà. Noi dobbiamo essere amici degli imprenditori, soprattutto quelli italiani, non dobbiamo farli scappare».

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