Lo Stato rivuole 1000 euro di donazioni per i disabili, il sindaco nel Bresciano risponde con sacchi di monetine da un centesimo

Circa un migliaio di euro, destinati ai disabili, devono tornare allo Stato. E il sindaco Paolo Erba ha deciso di renderli, mettendo però in atto un gesto di protesta

168 chili di monetine da 1 centesimo suddivisi in 6 sacchi. È il gesto di protesta di Paolo Erba, sindaco di Malegno, piccolo comune nel bresciano, che ha deciso di restituire i soldi richiesti dallo Stato in monetine da 1 centesimo, per un totale di 1.101,36 euro. 

Paolo Erba, sindaco di Malegno, fotografato con i sacchi di monetine da 1 centesimo da rendere al ministero delle Finanze / Facebook

Tutto è iniziato nel 2014 quando, per un errore nelle tempistiche di rendicontazione (avvenuta con 20 giorni di ritardo), il ministero ha richiesto di restituire i soldi devoluti dai cittadini di Malegno al Comune con il 5 x 1000. Una somma destinata ad aiutare le famiglie con disabili del piccolo comune della Valcamonica.

La denuncia su Facebook

«Ora il ministero venga a ritirare i soldi», scrive polemicamente su Facebook il sindaco Erba. Vivo la sensazione di essere considerato come la Banda Bassotti che cerca di rapinare Paperon de Paperoni dei suoi sacchi pieni di monete», continua il sindaco di Malengo.

«Abbiamo voluto raccontare una storia spiacevole per Malegno – si legge ancora nel post – Una storia simile a tante, troppe storie dei piccoli comuni, soprattutto di montagna. Storie che hanno un denominatore comune: il senso di abbandono da parte dello Stato centrale. È un grido di dolore dalla periferia dell’impero: i piccoli comuni non ce la fanno più».

E ora il sindaco attende una eventuale risposta da parte del premier Conte, e delle ministre Lamorgese (Interno) e Dadone (Pubblica Amministrazione) alla lettera aperta a loro rivolta. Nel frattempo, i sacchi con i soldi richiesti dal ministero delle Finanze sono stati stoccati in comune, pronti per essere ritirati.

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