Tampon tax, la commissione Finanze riammette l’emendamento per l’Iva al 10% sugli assorbenti

La bocciatura di ieri della stessa modifica alla legge sul fisco aveva creato un tam tam di proteste sui social

La commissione Finanze della Camera ha riammesso l’emendamento sulla legge fiscale presentato giorni fa dalla deputata Laura Boldrini sulla riduzione dell’Iva al 10% sugli assorbenti anziché al 22%, aliquota riservata ai beni di lusso.

La modifica al decreto, che vede come prima firmataria Laura Boldrini, è stata presentata da 32 deputate di maggioranza e opposizione. Ieri – 13 novembre – era stato dichiarato inammissibile.

La bocciatura della proposta della deputata dem aveva attirato su di sé i malumori del web. Un parterre praticamente tutto al femminile si è scagliato contro la commissione, lamentando come, ancora una volta, un bene di prima necessità venga «tassato come fosse un tartufo pregiato» e che a bocciare l’emendamento siano «sempre e solo gli uomini».

C’è chi ha commentato con sarcasmo: «Un gruppo formato perlopiù da uomini ha decretato che abbassare l’Iva sugli assorbenti sia “inammissibile”. Mezza Europa ha abbassato l’Iva e l’altra metà li dà gratis ma il nostro stupido Paese resta alla preistoria. Dovessimo alzare l’Iva sul viagra scoppierebbe il putiferio».

«Il mio problema non è spendere i soldi per gli assorbenti, il mio problema è che in quei 5 euro a scatola pago il 22% di tasse come quando vado a comprarmi un paio di scarpe nuove di cui non ho bisogno», ha scritto una ragazza su Twitter.

E un’altra: «Quando avrete il ciclo, quando vi controllerete ogni mezzora per evitare l’irreparabile, quando consumerete una confezione di Buscofen Act al mese, quando sceglierete gli assorbenti che non vi procurano irritazioni, allora sì che (forse) potremo riparlarne».

Solo due giorni fa, in Germania, grazie a una petizione online che ha raccolto più di 200mila firme, il governo di Berlino ha annunciato che dal primo gennaio 2020 l’Iva sugli assorbenti passerà dal 19% al 7% rendendoli dunque un bene di prima necessità.

Leggi anche: