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Di Maio boccia la ‘sua’ ex ministra: «Inaccettabile che mantenga la casa». E il Pd lo invita a «non sconcertarsi» per lo ius soli

18 Novembre 2019 - 10:14 Redazione
Luigi Di Maio (L), Italian Minister of Foreign Affairs, with Nasser Bourita (R), Moroccan Minister of Foreign Affairs, during their meeting at the Ministry of Foreign Affairs in Rabat, Morocco, 1 November 2019. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Il capo politico M5s ha ricordato che la cittadinanza ai figli di immigrati non è nel programma di governo
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Mentre l’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta continua a difendere la scelta di continuare a vivere nell’abitazione concessa quando era a capo della Difesa, è arrivata la bocciatura del capo politico M5s. Questa cosa dal mio punto di vista non è accettabile, ha smesso di fare la ministra due mesi fa, ha avuto il tempo per lasciare la casa, è bene che ora la lasci e se il marito in quanto militare ha diritto ad un alloggio può fare domanda e lo otterrà. Questa cosa fa arrabbiare i cittadini e anche noi perché siamo quelli che si tagliano gli stipendi ha detto Luigi Di Maio, intervistato su Rtl 102.5.

Ieri era stato il sottosegretario M5s Stefano Buffagni a invitare la collega pentastellata a lasciare l’abitazione. Il capo politico M5s è poi tornato sul tema dello ius soli, rilanciato ieri dal segretario del Pd Zingaretti: «Non è nel programma di governo. Credo di avere il diritto di essere sconcertato perché la priorità è l’emergenza dei lavoratori che rischiano di perdere posto».

Il ministro degli Esteri ha citato l’emergenza dell’ex-Ilva, mentre il governo sta lavorando a un nuovo incontro con ArcelorMittal entro mercoledì. Ma sulla cittadinanza ai figli di immigrati è stato il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia (Pd) a replicare a Di Maio: «Non si sconcerti e pensi a lavorare quotidianamente per il Paese».

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