Sul raduno delle sardine a Modena un boomerang: i post dell’organizzatrice contro Salvini

di OPEN

L’organizzatrice delle sardine modenesi invoca un giustiziere sociale per Salvini, il segretario della Lega rilancia: «Aspetto reazioni indignate di giornalisti, politici e merluzzi»

Le sardine hanno preso il largo e, da Bologna, le manifestazioni apartitiche nate in contrapposizione ai comizi del centrodestra, si stanno diffondendo anche fuori regione. Oggi, 18 novembre, a Modena sono attese migliaia di persone in piazza. Mercoledì 20 sarà la volta di Perugia, poi a fine mese, in concomitanza con la presenza di Matteo Salvini sarà Firenze ad accogliere il banco di sardine.

Ma sulle manifestazioni che vogliono ostacolare l’avanzata della Lega nelle cosiddette regioni rosse si estende anche la prima polemica, non immotivata, che riguarda una dei due organizzatori della piazza modenese. Samar Zaoui.

La ragazza, in passato, ha pubblicato su Facebook alcuni post in cui attaccava pesantemente Salvini. Oltre a un’immagine eloquente del segretario del Carroccio a testa in giù, c’è un messaggio particolarmente violento pubblicato sul suo profilo, scomparso dopo che la polemica ha raggiunto dimensioni nazionali: «Avremmo bisogno di un giustiziere sociale, di quelli che compaiono nella storia, che dopo aver ucciso vengono marchiati come anarchici».

Il riferimento è sempre a lui, Salvini. Che ha subito colpito, via social: «Una delle ‘sardine democratiche’ che sarà in piazza oggi a Modena contro di me, poco tempo fa invocava il mio omicidio da parte di un giustiziere e mi raffigurava a testa in giù».

Negli ambienti dell’ateneo modenese, in cui la ragazza studia, c’è grande rabbia per l’episodio, che inevitabilmente segna una manifestazione che vuole essere di tutt’altro segno rispetto a quello rabbioso dei post di Samar, il cui profilo Facebook non è più raggiungibile. Ma ormai la frittata è fatta.

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