Polemica in Giappone sul badge che segnala le commesse che hanno il ciclo

La misura nasce dalla volontà di fornire allo staff in periodo mestruale la possibilità di usufruire di più pause o più collaborazione da parte dei colleghi

«Manterrà» la sua misura, il negozio giapponese che aveva introdotto a ottobre un badge per segnalare il ciclo delle commesse. Dopo la polemica dei giorni scorsi, il negozio di Daimaru a Osaka ha affermato che la sua iniziativa – inaugurata in ottobre ma annunciata pubblicamente il 21 novembre – verrà rivista, ma non eliminata.

La misura, spiega l’azienda, nasce dalla volontà di fornire allo staff in periodo mestruale la possibilità di usufruire di più pause o più collaborazione da parte dei colleghi. Le circa 500 dipendenti del settore abbigliamento possono liberamente scegliere se indossare la spilla.

Sul badge, che viene fissato sulla divisa, è riportato il disegno di un personaggio a forma di cuore rosa con le labbra rosse del manga Seiri-chan: «Miss Period» («Miss Ciclo»). Alcuni clienti non hanno però apprezzato l’iniziativa e sono scoppiate moltissime polemiche, soprattutto sui social.

«Non abbiamo mai avuto l’intenzione di condividere informazioni riservate con i clienti», ha affermato il portavoce dell’azienda. «Non cancelleremo il programma in sé, perché è a uso strettamente interno, per la comunicazione tra i dipendenti», ha aggiunto, manifestando la volontà di condividere l’informazione tra colleghi senza rendere i clienti partecipi.

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