Omicidio Sacchi, i 5 arrestati non rispondono. Del Grosso: «Non volevo uccidere, era la prima volta con un’arma in mano»

I cinque indagati si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere. Del Grosso l’unico a rilasciare una dichiarazione spontanea. Il legale di Princi: «È addolorato, era legatissimo a Luca»

Si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere i cinque indagati per l’omicidio di Luca Sacchi. L’unico a fornire una dichiarazione spontanea al gip Costantino De Robbio, alla presenza del pm Nadia Plastina, è stato Valerio Del Grosso: «Non volevo uccidere, era la prima volta che avevo un’arma in mano», ha detto il giovane.

Gli interrogatori di garanzia, cominciati poco dopo le 15 nel carcere di Regina Coeli, si sono dunque conclusi nel giro di mezz’ora. Del Grosso è l’autore materiale dell’omicidio di Sacchi così come Paolo Pirino, anche lui arrestato nella prima tranche dell’indagine. De Propris è accusato di concorso in omicidio per avere dato la pistola ai due.

A Princi, pregiudicato e amico di Sacchi dal tempi del liceo, è invece contestato il tentativo di acquisto di un ingente quantitativo di droga. Stessa accusa mossa ad Anastasia Kylemnyk – la fidanzata della vittima che al momento ha l’obbligo di firma – che verrà ascoltata domani dal giudice.

Il legale di Princi: «È addolorato ma preferisce non parlare»

«Princi è addolorato per la morte del suo amico Luca Sacchi al quale era legatissimo. Per lui è stata una vicenda dolorosissima». Sono le parole dell’avvocato Massimo Pineschi, legale di Princi. «So che anche i genitori di Princi, con i quali ho parlato, sono sconvolti per quanto accaduto – aggiunge l’avvocato -. Il mio assistito è scosso, è alla sua prima esperienza detentiva, potete immaginare come sta. Valuteremo il ricorso al Riesame dopo avere letto tutti gli atti».

In copertina: Valerio Del Grosso/Ansa

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