Conte smentisce Trump su 5G e Huawei: «Non abbiamo trattato il tema»

Il presidente Usa aveva rilanciato l’allarme sulla tecnologia cinese definendola «un pericolo per la sicurezza» e affermando che vari Paesi, tra cui l’Italia, non andranno avanti con il programma

Incomprensione, o forse qualcosa di più, fra il premier italiano Giuseppe Conte e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Al vertice Nato di Watford Trump ha rilanciato l’allarme su Huawei e 5G definendolo «un pericolo per la sicurezza» e affermando che vari Paesi, tra cui l’Italia, non andranno avanti. «Ho parlato all’Italia e sembra che non procederanno con questo. Ho parlato con altri Paesi, non procederanno. Tutti quelli con cui ho parlato non andranno avanti», ha detto il presidente Usa.

Conte però in conferenza stampa al termine del vertice ha smentito le parole di Trump, affermando seccamente che il tema non era stato affrontato nell’incontro di ieri. «Non abbiamo trattato – ha aggiunto Conte – un tema che è «rimesso alle prescrizioni del nostro ordinamento giuridico. Sul 5G l’Italia si è dotata di struttura normativa particolarmente avanzata» con il golden power, unica in Europa, «ed è quella che governa le nostre azioni».

Sempre in tema di rapporti economici con l’alleato statunitense, Conte ha chiarito che l’Italia non si aspetta «dazi americani che danneggino le nostre imprese». Il premier aveva iniziato la sua comunicazione ai giornalisti confermando la posizione del nostro Paese in seno al Patto Atlantico: «La Nato – aveva chiarito – è e rimane un punto di riferimento sia per la dimensione militare che per quella politica».

Il premier ha inoltre confermato che nel colloquio con Donald Trump di ieri c’è stato «un clima rilassato e cordiale. Abbiamo parlato di varie questioni, di campagna elettorale americana, mi ha chiesto come stavano andando le cose in Italia. E se, posso dirlo, Trump si esprime sempre molto positivamente sull’azione del governo italiano».

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