Manovra, nuovo vertice alle 8. Verso un rinvio su plastic e sugar tax. Vittoria renziana? Palazzo Chigi: «No a bandierine»

Fonti dell’esecutivo parlano di atmosfera «positiva e costruttiva» e di «ottimismo»

Un passo in avanti il governo riesce a farlo sul tema della Giustizia, alla fine di una giornata impegnativa tra il vertice di maggioranza sulla Manovra rinviato al mattino successivo e Consiglio dei ministri. Passa all’unanimità la riforma del processo civile, che il premier Giuseppe Conte assicura porterà «maggiore efficenza e accelerazione dei tempi del processo civile».


Il vertice del pomeriggio è durato due ore oggi ma un nuovo e decisivo incontro è stato fissato a domani, 6 dicembre, alle 8 ancora una volta a palazzo Chigi. Si lascia al Mef il tempo di una notte per verificare, su richiesta del premier Giuseppe Conte, i costi di una ulteriore riduzione delle tasse.

I principali nodi da sciogliere della manovra sono la sugar tax, la plastic tax e la questione delle auto aziendali. Secondo alcune indiscrezioni, il Consiglio dei ministri potrebbe avrebbe deciso di rinviare l’entrata in vigore della tassa. Rimarrebbe la «tassa di scopo» ossia l’obiettivo dichiarato della riduzione dell’utilizzo della plastica: ciò che potrebbe essere rinviato è la sua entrata in vigore. Questo consentirebbe alle aziende di adattarsi al cambiamento.

«Le tasse contro la plastica e lo zucchero “funzionano” mediaticamente per i populisti. Ma sono un autogol per le aziende del settore», aveva scritto su Facebook Matteo Renzi, particolarmente opposto all’imposta. «Se vuoi ridurre la plastica, incentiva la trasformazione ecologica. Se vuoi cambiare stili di vita, investi sull’educazione. Ma aumentare le tasse serve a far cassa. E fa licenziare 5mila persone. Ecco perché Italia Viva combatte contro l’aumento di queste tasse #noTax”».

Quella su imballaggi di plastica, bibite gasate e auto aziendali sono state finora battaglie spinte soprattutto dagli esponenti di Italia viva, che più di altri hanno agitato i rapporti nel governo. Facile immaginare che, se ci sarà accordo sul rinvio delle varie misure, la sponda renziana potrà rivendicare l’obiettivo raggiunto. Una possibilità che sin da subito da palazzo Chigi cercano di neutralizzare «Sulle misure messe in campo non si mettono bandierine da parte dei partiti». Le stesse fonti riferiscono che l’atmosfera al vertice è stata «positiva e costruttiva» e testimoniano un «ottimismo» per la riunione di domani.

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