ArcelorMittal, cassa integrazione per 3500 lavoratori ex Ilva

A renderlo noto è la Fim Cisl Taranto-Brindisi

«L’azienda ha informato le organizzazioni sindacali che, in seguito al rigetto dell’istanza avanzata dai Commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria di proroga allo spegnimento di Afo2, a breve invieranno alle stesse l’avvio della procedura di cassa integrazione straordinaria per 3.500 unità».


A renderlo noto è la Fim Cisl Taranto-Brindisi, precisando che «nelle 3.500 unità sono compresi 1.273 che sarebbero stati collocati in Cigo (Cassa integrazione guadagni ordinaria, ndr)»

Il no dei sindacati

Fim, Fiom e Uilm hanno «rigettato» la comunicazione di Mittal sull’avvio della cassa integrazione straordinaria (Cigs) per 3500 lavoratori del Siderurgico di Taranto dopo la decisione del giudice che ha confermato l’avvio delle procedure di spegnimento dell’Afo2 dal 13 dicembre. «Già da domani, in occasione dell’incontro ministeriale – affermano i sindacati in una nota – chiederemo con forza di fare chiarezza su una procedura di cassa integrazione che, di fatto, sostituirebbe l’attuale Cigo per crisi congiunturale con la Cigs facendolo diventare un problema di carattere strutturale».

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