Bruxelles, in fiamme il palazzo del Consiglio europeo: la protesta di Greenpeace – Il video

Il giorno dopo la pubblicazione del Green Deal, è stato appiccato un finto incendio al Palazzo Europa. «La nostra casa è in fiamme!»

Sirene impazzite, fiammate virtuali e fumo che avvolgono il Palazzo Europa: in rue de la Loi 155, a Bruxelles, nel cuore delle istituzioni europee. Il 12 dicembre un incendio ha messo in allerta passanti e dipendenti di quei palazzi. Ma è tutta una messa in scena. L’effetto è sorprendente, si tratta però di una protesta di Greenpeace: più di 50 attivisti si sono riuniti questa mattina a Bruxelles il giorno dopo l’approvazione del Green Deal europeo.


«È ambizioso, ma non abbastanza lungimirante», spiega l’associazione in un comunicato. Sotto lo striscione «emergenza climatica» si sono riuniti 62 attivisti, provenienti da Germania, Francia, Regno Unito, Belgio, Slovacchia e Svizzera.

La protesta è stata organizzata in concomitanza dell’arrivo a Bruxelles dei leader che si riuniranno nel Consiglio europeo proprio per negoziare il piano che si propone l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica (zero emissioni nette) dell’Ue entro il 2050. La richiesta di Greenpeace è che la Ue si impegni a ridurre l’emissioni di almeno il 65% entro il 2030.

«La nostra casa è in fiamme e i nostri politici non stanno facendo nulla per spegnere l’incendio – ha dichiarato Juliette Boulet di Greenpeace Belgio -. I capi di Stato e di governo riuniti oggi a Bruxelles discuteranno alcuni obiettivi climatici per il 2050. Ma quando arriverà quel giorno, avranno già lasciato i loro incarichi da tempo. Non possiamo permetterli di ratificare una vaga promessa senza che si assumano già da oggi le proprie responsabilità».

Video: Francesco Foglia

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