Calderoli e Malan contro le Sardine. Il leghista a Nibras: «Non credo che in Palestina avresti l’opportunità di parlare così»

Per il senatore di Forza Italia il marito della giovane «con il quale non manca occasione di manifestare piena solidarietà di intenti, si dichiara, nel suo stesso profilo Facebook, esponente di Hamas, l’organizzazione palestinese considerata terroristica, tra gli altri, da Unione Europea e Stati Uniti»

Il senatore leghista Roberto Calderoli e quello di Forza Italia Lucio Malan a testa bassa contro le Sardine, soprattutto contro Nibras Asfa, che è intervenuta ieri sul palco di San Giovanni. «Finora avevo guardato le Sardine rosse con la simpatia che riservo ad ogni movimento pacifico e democratico – ha premesso Calderoli – anche se manifesta idee che non condivido».


Poi l’attacco: «Vedendo le aggressioni fisiche, l’ultima oggi a Bologna contro il banchetto leghista a sostegno della nostra candidata Lucia Borgonzoni, da parte di antagonisti, anarchici e centri sociali che stanno dividendo le piazze con le Sardine e dalle Sardine sono accettati e difesi- ha detto il senatore del Carroccio – inizio a ricredermi. Su questo movimento che non mi sembra affatto democratico». Così il senatore della Lega, Roberto Calderoli.

«E mi ricredo ancora di più – ha proseguito Calderoli – quando vedo la signorina Nibras, salita ieri sul palco di piazza San Giovanni, insultare Matteo Salvini definendolo “uno stupido e un ignorante”, e insultando i suoi milioni di elettori bollati con un “mi fanno pena”. Quel 35% di italiani che ti fanno pena, quegli italiani che hanno affidato alla Lega il governo della maggioranza delle Regioni italiane, cara Nibras sono quei fessi che lavorano, pagano le tasse, rispettano le regole, mantengono il nostro welfare e hanno accolto la tua famiglia palestinese qui, dando a te la possibilità di crescere, di studiare e arrivare poi fino a parlare liberamente dal palco di piazza San Giovanni».

«Non credo che nella Palestina di cui rivendichi le tue origini avresti – ha concluso il senatore sempre rivolto alla giovane Nibras – avuto tutte queste opportunità… Ti fanno pena queste persone e l’Italia che hanno costruito? Rifletti bene sulle tue parole…».

Malan e il marito di Nibras

Malan invece indirizza la sua invettiva contro il marito della ragazza: «La giovane donna che ha parlato stretta nell’hijab all’evento delle ‘sardine’ in piazza San Giovanni è Nibras (non Nibran come scritto da alcuni giornali) Asfa, moglie di Sulaiman Hijazi, con il quale non manca occasione di manifestare piena solidarietà di intenti. Hijazi si dichiara, nel suo stesso profilo Facebook, esponente di Hamas, l’organizzazione palestinese considerata terroristica, tra gli altri, da Unione Europea, Stati Uniti, Australia, Giordania, Giappone e Regno Unito, che ha l’obiettivo di distruggere lo Stato d’Israele, considerando ‘territorio occupato’ ogni centimetro dello stato ebraico».

«Sulaiman Hijazi è esponente di rilievo dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese (ABSPP) Onlus, il cui logo – prosegue Malan – è una mappa della Palestina che copre totalmente lo Stato di Israele di cui evidentemente auspica la cancellazione. ABSPP ha organizzato il Festival della Solidarietà Palestinese a Milano, Brescia e Verona nell’aprile 2017, dove, tra gli altri, è intervenuto Mohammad Moussa Al Sharif, teologo islamico saudita che ha difeso i matrimoni con bambine sotto i 14 anni e accusato cristiani, atei e fornicatori di essere una minaccia ai diritti umani. La stessa Nibras Asfa, definisce su facebook Israele “uno stato nazi-fasci-sionista” che pratica la pulizia etnica. È gravissimo che le ‘sardine’ diano ampio spazio a questa donna, dopo aver proposto di abolire l’odio e la violenza, fisica e verbale, dalla politica».

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