«Meglio un pisano in casa che Salvini all’uscio»: Sardine in piazza in Toscana e in Puglia

«Ci vogliono convincere che il problema sono gli immigrati, ma è solo cattiva politica piena di slogan vuoti. Il Salento non abbocca!» gridano le Sardine leccesi

Da piazza Sant’Oronzo a Lecce a Piazza dei Cavalieri a Pisa passando per Grosseto. Anche stasera le Sardine hanno invaso le strade di alcuni comuni italiani.

A Pisa erano quasi 6mila: «Abbiamo riempito la piazza per dire alla politica che deve occuparsi di tutti noi», ha affermato Tamara Nocco, leader locale delle sardine.

Fonte: Twitter/mirtilla_m_

Uno studente di ingegneria nella piazza pisana ha affermato: «questa è una rivoluzione antifascista per una cultura dell’accoglienza». A Grosseto Michela racconta a un quotidiano locale: «Siamo qui contro l’odio, perché la società che vogliamo è una società solidale e antifascista. Per un risveglio delle coscienze, alla ricerca di quell’umanità che si è perduta».

Anche a Lecce gli organizzatori hanno dichiarato di aver portato in piazza seimila persone. Qui la colonna sonora della manifestazione è stata la musica di Fabrizio De André, ma anche titoli più autoctoni come «Le Radici ca Tieni» e la canzone di Caparezza, «Vieni a ballare in Puglia».

Video/Alba da Lecce

«Non ci sentiamo rappresentati da questo governo, che non ha abolito il decreto sicurezza! Ci vogliono convincere che il problema sono gli immigrati, ma è solo cattiva politica piena di slogan vuoti. Il Salento non abbocca!», hanno gridato gli organizzatori.

Alessandro Delli Noci, vicesindaco della città, ha commentato sui social la manifestazione nel capoluogo salentino: «Quando le piazze si popolano di cittadini – tantissimi giovani – pronti a manifestare in maniera spontanea e pacifica, sollecitando la politica e richiamandola ai propri doveri, a giovarne è la democrazia».

Sardine a Lecce Fonte: Twitter/Pierluigi

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