«Fatti curare!». Quando il Papa (su Twitter) viene accusato di non essere abbastanza cattolico

Un tweet con una croce e un giubbotto di salvataggio. Basta questo per far scattare gli utenti che in queste ore stanno attaccando Papa Francesco. E qualcuno chiede il ritorno di Ratzinger

«Per favore, non potete essere più restrittivi della stessa Chiesa né più papisti del Papa». Lo diceva Papa Francesco, nell’aprile 2017 mentre riceveva la Federazione internazionale Azione Cattolica. E verrebbe da dirlo anche adesso, leggendo i commenti sotto il tweet pubblicato il 19 dicembre dall’account ufficiale del Pontefice.

L’immagine è quella di una croce con un giubbotto di salvataggio, un dono che la Ong Mediterranea ha voluto consegnare a Papa Francesco. Il giubbotto è appartenuto davvero a un migrante, morto in mare lo scorso luglio. Oltre la foto c’è un commento: «La vita di ogni persona è preziosa agli occhi di Dio».

Uno dei tweet sotto le parole di Papa Francesco

Il messaggio di Papa Francesco si è scontrato con un muro di utenti che hanno deciso di difendere i valori cattolici davanti a lui. Andiamo da: «Facilitatore dell’invasione islamica! Lo Spirito Santo agisca prima possibile, perché è in pericolo la Civiltà Cristiana!!», a «Il Signore chiederà conto a lei delle sue bestemmie» per chiudere con il classico «Fatti curare!».

Una sequenza di critiche sotto il Tweet

I toni diversi, negli altri account

La strategia social del Vaticano non prevede solo un account. Il volto di Francesco compare infatti su almeno nove profili ufficiali in altrettante lingue diverse, dall’inglese al francese passando per arabo, tedesco, spagnolo e portoghese. L’account più seguito è quello in inglese, con oltre 18,1 milioni di follower. Quello italiano si ferma a 4,9.

Eppure il tweet di Papa Franceso in italiano ha generato un livello di interazione che non è nemmeno lontanamente paragonabile al suo omologo inglese: oltre 900 commenti da una parte e meno di 300 dall’altra, nonostante l’account in lingua inglese abbia il quadruplo dei follower rispetto a quello italiano.

A cambiare è anche il tenore dei commenti. Molti si sono concessi solo un rapido «Amen!».

Un commento sull’account in inglese

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