In una locanda della Val di Susa si può ordinare la “pizza Dux” sotto il quadro di Mussolini

È polemica a Exilles. Il sindaco: «Sporcata l’immagine del nostro paese». Il titolare dell’Osteria Archibugi: «Non è apologia, il quadro resta lì»

Exilles, un comune di 251 abitanti nell’alta Val di Susa, in provincia di Torino. È conosciuto per la rilevanza storica del forte, importante edificio militare che ha fatto parte della rete difensiva sabauda e francese. All’ombra del monumento, l’Osteria degli Archibugi offre l’attività di ristorazione e di albergo per i turisti che visitano la zona.


Su una parete della locanda, un quadro che raffigura Benito Mussolini. «È lì da una decina di anni e nessun avventore ha mai fatto problemi», dice a La Stampa l’imprenditore Giovanni Miccoli, proprietario della struttura. Sotto il ritratto, un manganello da squadrista degli anni ’20.

La polemica è scoppiata nel mese di dicembre, quando un cliente ha segnalato sui social la presenza del dipinto. Una pioggia di commenti, in alcuni casi anche violenti, sono stati rivolti verso il locale e la proprietà. «Quel ritratto, che ho comprato anni fa a un mercato di antiquariato in Lombardia, da lì non lo tolgo. Per farmelo rimuovere aspetto una sentenza della Cassazione».

Il ritratto di Benito Mussolini appeso in una stanza aperta al pubblico dell’Osteria degli Archibugi. Fonte: Facebook

Continua Miccoli: «Non è apologia di fascismo, mi sono informato e io non istigo proprio nessuno al fascismo. E poi sono pure apolitico». Ma la polemica non si è placata: Anpi, Cgil e cittadini comuni stanno chiedendo a gran voce sanzioni per il ristoratore. Il consiglio comunale di Exilles si è riunito il 28 dicembre anche per parlare dell’accaduto.

In questi giorni sul quotidiano "la Repubblica" é apparsa la notizia di una denuncia sui social ad opera di un cliente…

Gepostet von A.N.P.I. sez. Foresto-Bussoleno-Chianocco am Freitag, 27. Dezember 2019

Non è solo il quadro l’oggetto della discussione. Nel menù “pizze militari”, l’osteria offre anche la “pizza Dux”: mozzarella, gorgonzola e radicchio.

«Dobbiamo valutare alcune cose – ha detto il sindaco Michelangelo Castellano a La Stampa -, innanzitutto non ci piace che il nome di Exilles sia finito dappertutto per una vicenda del genere. Credo che non farebbe piacere a nessuno».

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