Napoli, ambulanza sequestrata da un gruppo di ragazzi: «Fanno quello che vogliono perché impuniti»

I medici chiedono telecamere sulle ambulanze e sulle divise degli operatori, un presidio di polizia nei nosocomi e il riconoscimento di pubblico ufficiale al personale del 118

«La gente ormai non ha più paura di niente, il problema è l’impunibilità di queste persone», spiega all’Ansa Giuseppe Galano, direttore del 118, in merito al sequestro dell’ambulanza dalla postazione dell’ospedale Loreto Mare di Napoli. «Questa gente si permette di tutto perché non ci sono conseguenze penali per quello che fa. Per restare solo all’episodio di ieri sono stati commessi due reati gravissimi: sequestro di persona e interruzione di pubblico servizio», ha aggiunto.

Secondo Galano, per fermare le aggressioni al personale medico serve «la perseguibilità di questi soggetti». E poi denuncia: «Ci sono cattivi personaggi che fanno quello che vogliono, ci sono persone che lo fanno perché forse hanno ricevuto un servizio inadeguato, ma c’è anche un’altra parte della cittadinanza, come successo ieri al Loreto Mare, che si muove in maniera delinquenziale e lì c’è bisogno di una diversa attenzione da parte dell’autorità giudiziaria e della polizia».

Giuseppe Galano, direttore del 118

Per questo sarebbe «opportuno» il ripristino di un presidio di polizia (o dell’esercito) all’interno degli ospedali: «Mi rendo conto che sono sotto organico ma forse, se ieri ci fosse stato un presidio al Loreto Mare, non sarebbe stata sequestrata l’ambulanza».

Per il dottor Manuel Ruggiero, presidente di “Nessuno tocchi Ippocrate”,  servirebbe anche il riconoscimento della qualifica di pubblico ufficiale al personale sanitario in servizio nel 118 e negli ospedali e l’installazione di telecamere sia a bordo delle ambulanze che sulle divise degli operatori. «È emergenza ormai», tuona.

«Sicuramente non siamo in guerra ma bisogna mettere il servizio del 118 nelle condizioni di lavorare in tranquillità» è il commento del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. «A volte – aggiunge – si amplificano le cose ma non sempre si raggiunge l’obiettivo migliore a cui tutti vogliamo propendere».

Cosa è successo

Ieri pomeriggio il personale del 118, che si trovava in servizio all’ospedale Loreto Mare di Napoli, è stato sequestrato e costretto da un gruppo di ragazzi prima a salire sul mezzo di soccorso e poi a eseguire un intervento, con la forza, per medicare un 16enne che aveva una semplice distorsione al ginocchio.

Giunti in loco, al rione di Case nuove, i sanitari del 118 sarebbero stati circondati da «un’orda di astanti inferociti» che li avrebbero «ricoperti di insulti». Infine l’equipaggio sarebbe stato costretto a trasportare il ragazzo nell’ospedale nonostante le ferite giudicate di lieve entità.

Foto in copertina da Ansa

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