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LeBron James, il post di addio al “fratello maggiore” Kobe Bryant: «Adesso ai Lakers ci penso io»

«Chiedo al cielo di darmi la forza e di assistermi in questa missione: a noi ora ci penso io», ha scritto su Instagram il playmaker dei Lakers

Il 26 gennaio LeBron James aveva appena scritto un pezzo di storia della Nba, salendo al terzo posto della classifica dei miglior realizzatori del campionato americano, superando il suo amico e rivale sul campo Kobe Bryant.

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I’m Not Ready but here I go. Man I sitting here trying to write something for this post but every time I try I begin crying again just thinking about you, niece Gigi and the friendship/bond/brotherhood we had! I literally just heard your voice Sunday morning before I left Philly to head back to LA. Didn’t think for one bit in a million years that would be the last conversation we’d have. WTF!! I’m heartbroken and devastated my brother!! 😢😢😢😢💔. Man I love you big bro. My heart goes to Vanessa and the kids. I promise you I’ll continue your legacy man! You mean so much to us all here especially #LakerNation💜💛 and it’s my responsibility to put this shit on my back and keep it going!! Please give me the strength from the heavens above and watch over me! I got US here! There’s so much more I want to say but just can’t right now because I can’t get through it! Until we meet again my brother!! #Mamba4Life❤️🙏🏾 #Gigi4Life❤️🙏🏾

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«Non sono pronto, ma ecco qua», scrive LeBron su instagram rompendo il silenzio sulla morte di Bryant, scomparso nello stesso giorno del suo trionfo in Nba. «Sono seduto davanti al pc cercando di scrivere qualcosa su questo post ma ogni volta che ci provo inizio a piangere al solo pensiero di te, di Gigi e dell’amicizia, del legame e della fratellanza che ci univa».

«Ho letteralmente sentito la tua voce domenica mattina prima di lasciare Filadelphia per tornare a Los Angeles. Non avrei mai e poi mai pensato che quella sarebbe stata la nostra ultima conversazione. WTF! Ho il cuore a pezzi», scrive James a 48 ore dalla scomparsa della star e amico dell’Nba.

«Sono distrutto fratello mio! Ti amo come un fratello maggiore, i miei pensieri ora vanno a Vanessa e alle bambine. Ti prometto che raccoglierò io il tuo testimone! Hai voluto dire così tanto per tutti noi qui — noi della #LakersNation — per cui sento come una mia responsabilità quella di caricarmi sulle spalle la tua eredità e continuare quello che hai fatto».

Già, quei Lakers con cui Bryant aveva fatto la storia e che hanno deciso di rinviare a data da destinarsi il derby con i Clippers in programma nella notte italiana tra martedi e mercoledi.

«Chiedo al cielo di darmi la forza e di assistermi in questa missione: a noi ora ci penso io. Ci sono tante altre cose che vorrei dire ma ora proprio non ci riesco, non riesco ad andare avanti! Fino alla prossima volta in cui ci rivedremo, fratello».

Una notizia, quella della morte di Kobe Bryant, arrivata a James mentre si trovava in volo di ritorno da Filadelfia e le lacrime di dolore all’arrivo per un fratello maggiore che non c’è più.

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